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sabato 26 febbraio 2011

topless oyster 25 febbraio......


 Cosa sono le topless oysters?  non sono ostriche senza reggiseno ma ostriche servite su una valva crude o leggermente scottate: Arnaldo sostiene che sono meglio di quelle british





Venerdi’ ceniamo alle 6.00 pm al solito posto vicino al ferry con un combo-pot da sballo: chele di granchio, clams, gamberi e oysters, dopo aver trascorso una giornata campale
6.00 am sveglia colazione al Days Inn di Neptune Beach  
7.30 ferry da Mayport per Fort St George
7.40 siamo nel cantiere dove ci hanno gia’ preparato l’antivegetativa azzurra per la carena e i rulli per applicarla; procediamo prima con lo scotch di carta per isolare la carena dallo scafo e poi iniziamo da poppa yo da una parte e Arnaldo dall’altra.


Prima dei lavori

 Durante, con le stuccature dell'operaio sulla deriva (in acciaio) con i complimenti del cantiere.


Dopo


il saildrive dipinto da Arnaldo

9.30 abbiamo gia’ terminato il lavoro con i complimenti del cantiere
Mentre eravamo impegnati nella pittura, un elettricista si dedicava al sail drive, sostituendone l’anello di zinco, mentre Arnaldo ne vernicia poi il piede impermeabilizzandolo.
8.00-13.00 il secondo elettricista lavora sulla barca per l’istallazione dell’autopilot e il controllo luci di cabina
10.30  lungo break per andare a ritirare la posta in un servizio di mail forwarding,distante 70 km: wow! e’ arrivata gia’ da 15 days la lettera per il permesso di importazione del gatto alle Bahamas !!
13.00 siamo rientrati al cantiere just in time per l’ultima pittura dove appoggiava la barca
gli elettricisti che si dedicano a controllare l’albero e a istallare il wind direction





15.00 approfittando dell’alta marea l’Africa Queen viene rimessa in acqua e ormeggiata al Fort George Marina, ancora senza l'albero.

 Mg e Arnaldo a prendere la posta a Green Cove Springs. Esiste via internet un servizio a cui si puo' farsi inviare la posta, questo è utile se si ha a che fare con istituzioni governative, che non possono inviare posta all'estero. Aprendo un conto presso questo servizio è possibile farsi reindirizzare la posta in qualsiasi altra parte del mondo.
 
 In fondo le caselle postali dei clienti del servizio (oltre 10000) noi siamo l'8083

Cena a Singleton's Seafood Shack, vicino al ferry a Mayport


 Le famose ostriche in topless (senza reggiseno).
Be' non è certo il Savini, ma si mangia da dio!


 
 

giovedì 24 febbraio 2011

....24 Febbraio..............Come passare la giornata

Sicuramente state pensando che le nostre giornate trascorrono fra cocktail e sole all'ombra delle palme...

SBAGLIATO!!

Queste sono le nostre giornate..

 Pulizie alla carena...carteggio...alla sera Arnaldo era tutto blu



MG alla pulizia dei parabordi con benzina per togliere le alghe e le incrostazioni formatesi negli ultimi due mesi.
Pensate che dietro quello steccato ci sia un panorama da sogno?

Tipo questo....

NOOO!!!
 Ecco il cantiere di St. Johns

 Traghetto per Mayport ogni mezz'ora per andare nella parte sud del Johns river dove siamo alloggiati al daysy inn (l'unico che accetta gatti)

 Cantiere

 pellicani che si godono la bella giornata piu' felici di quelli visti a dicembre

Carissimi aficionados del blog, pensavo di aggiornare le nostre avventure durante queste ultime tre sere ma siamo sempre arrivati stremati dal lavoro sulla barca e soprattutto dalla ricerca del materiale
che si trova ma devi sempre percorrere 20/30 km per raggiungere il negozio west marine
in breve:
  • martedi’ 22 ci siamo trasferiti in motel a Mayport dopo aver liberato tutta la poppa della barca e le zone di accesso per l’elettricista che deve montare il deeper, l’autopilot e la radio
  • mercoledi’ 23: sveglia all’alba per portare la barca dal Fort George marina all’attiguo cantiere, sfruttando la calma di marea fra le 8.00 e le 9.00 am (ogni giorno la marea ritarda di 20’)
alle 8.30 eravamo gia’ a destinazione
Arnaldo ha disarmato in modo egregio la barca tanto che ha ricevuto i compliments del cantiere,
Hanno chiamato una gru, appositamente per noi, per togliere l’albero che e’ lungo 13,20 m
Alle 13 con l’alta marea invece e’ stata sollevata la barca e piazzata nel cantiere come si vede dalle foto allegate
Per due sere ci siamo rifocillati in un ristorantino vicino al ferry, generalmente negli states
mangi male, ma ogni tanto se tralasci le catene e vai nei posti piccoli e molto frequentati dalla gente del posto hai delle sorprese super: fried oyster a go’-go’,buonissime!!
Meritata ricompensa di un peregrinare in tre diversi negozi per sostituire i copri-drizze dell’albero
·        oggi 24 febbraio giornata di intenso lavoro: l’elettricista lavora all’albero (mast), e a posizionare
il deeper (meno male che la barca non era in acqua, perche’ ha dovuto lavorarci sodo)
Arnaldo carteggia la carena e cerca di sbloccare un arridatoio un po’ critico
      Yo mi dedico alla pulizia dei parabordi con la benzina e al posizionamento dei nuovi copridrizze    
      E poi lavaggio dello scafo da parte di Arnaldo con miscela di detersivo, sbiancante e candeggina
      mentre yo passo con la canna dell’acqua, evitando la parte centrale e la pinna dove un operaio del cantiere ha effettuato un lavoro egregio di rimozione ruggine e stuccatura
stasera abbiamo saltato la cena fuori perche’ stravolti e poi domani dobbiamo essere alle 8.00 al cantiere per la giornata finale: antivegetativa per noi e montaggio di autopilot  e radio per l’elettricista, buona notte

mg

mercoledì 23 febbraio 2011

Lavori sulla barca

Stiamo facendo dei lavori sulla barca, ma il sabato e la domenica siamo andati a fare una passeggiata a nord
a Fort ........Clinch





Qualcuno si chiede cosa ne pensa il gatto franzi della barca....ECCO:


Questa è l'ingresso all'intracoastal visto dal forte













Il forte era stato costruito come difesa dagli inglesi, poi rincostruito durante la guerra di secessione, non ha mai funzionato veramente, ma è n esempio di arte militare del 1800, simile a quelli inglesi del'epoca.

mercoledì 12 gennaio 2011

La navigazione nella Intracoastal Waterways, tecnica e problemi.


La navigazione nella Intracoastal Waterways (ICW), come detto, presenta numerosissime difficolta’. La ICW dovrebbe essere dragata ovunque a 12 piedi (3.5mt) durante la minima bassa marea, ma non e’ cosi’ in numerosi punti.
Per questa ragione molti preferiscono evitare la navigazione in Georgia ed escono in oceano a Charleston,  rientrando poi a Fernandina Beach o nel St. Johns River, entrambi all’inizio della Florida (FL). 

Noi abbiamo navigato in Georgia la ICW a Novembre e Dicembre 2010 Maria Grazia lo rifarebbe, Arnaldo solo dietro un congruo compenso. Le emozioni che questa rotta da sono  uniche e oggetto di una descrizione in altro capitolo.

E non hanno tutti I torti, vediamo alcuni esempi:
Hells Gate (nome appropriato), in questo sito Internet i navigatori possono mettere I punti che hanno trovato difficili
l’ Africa Queen pesca 6 piedi, come vedete vengono segnalate profondita’ inferiori e quindi, teoricamente, non saremmo dovuti passare.



A sinistra non c’e’ fondo e va fatto assolutamente con la marea al Massimo, noi lo attraversiamo all’una del 3 Dicembre.
Tutto il percorso dopo il Front River,  dal miglio 643, dove non ci sono gli 8 piedi segnalati di pescaggio, fino al 665 iniziano una serie di allinementi con mede (Beacons) che sono un incubo:

Questo sistema funziona cosi’: si deve timonare in modo che I due miragli si trovino allineati l’uno sopra l’altro, spostandosi a destra e a sinistra a seconda di come si veda l’allineamento.          
Nella ICW la direzione ottimale per l’allineamento si ha quando si va verso le mede, ma queste devono essere allineate anche quando ci si ALLONTANA da esse e quindi si deve timonare continuando a guardarsi alle spalle oppure, come nel nostro caso, uno timona e l’altro dice “a destra”, “a sinistra”, se si sbaglia di cinque metri fuori allineamento si va in secca come mi e’ successo sul primo allineamento RW ”A”.



In questa ultima carta la direzione di navigazione e’ da nord a sud e il tratto in cui si deve virare dista dai miragli quasi un chilometro, rendendo l’allineamento problematico.
Alla fine avremo ancora due allineamenti, nella carta sottostante da affrontare, e cercheremo un posto per ancorare, il primo (punto A), con molta corrente di marea, ha iniziato subito ad arare e ci ha costretto a proseguire fino al punto segnato sulla carta col la lettera B, dove abbiamo ancorato e passato la notte sul Wailys Leg senza problemi.

lunedì 10 gennaio 2011

giovedì 6 gennaio 2011

La Vostra Benedetta Parodi (MariaGrazia)


Ed ecco una sezione piu’ leggera dedicata alla cucina e alla sopravvivenza a bordo senza farsi mancare niente come a casuccia propria.
Et “ voila “ la Benedetta Parodi dell’  “Africa Queen” alias M.Grazia  anche se a dir la verita’ il cuoco decisamente di gran lunga migliore dell’africa queen e’ sempre stato il nostro amico Roberto .
Roberto  e la moglie Alessandra  ci hanno seguito nel I° leg da Mattapoisett (MA) alla Cheasapeake Bay nell’agosto 2008 e nel secondo leg dalle Solomon’s island nella Cheasapeake bay (MD) fino a Charlerston nel South Carolina
durante luglio/agosto 2010. Purtroppo non hanno potuto seguirci nell’ultimo leg in quanto entrambi lavorano .
Piccolo regole per sopravvivere bene a bordo:
·         Appena arrivati in un posto, mentre si fa il check-in al marina, chiedere dove si puo’ comperare il pesce  (generalmente  e’ il supermercato dove si fara’ la spesa per il refournish della cambusa, ma in altri casi simpatici seafood store come alle
Solomons Island,a Morehead, a Beaufort e a Fernandina Beach ti rallegrano la vita.
·         Sono da preferire I prodotti locali che costano anche meno ad esempio in Georgia le capesante, molto frequenti nella Buzzard Bay (MA), sono costose
·          a Milano il pesce sia di alta qualita’ che medio costa sempre caro (vedi i gusci)
·         nella Cheasapeake  e nel Potomac (2009) invece ci siamo nutriti con quello che
pescavamo ovvero il fantastico bluefish ;


il top e’ il sushi di bluefish appena pescato, grande idea di Roberto, con lime e olio extravergine d’oliva, ma anche al forno con un lettuccio di patate non e’ male
·         forno: poiche’ e’alimentato a propano, bisogna calcolare un tempo maggiore che non con il metano: 30/45 minuti a seconda della size del pesce, 1h 30 per i cosciotti di tacchino per il thanksgiving day
·         nell’intracoastal non abbiamo mai pescato sia per la presenza dei delfini che per la velocita’ di crociera elevata 6/7 nodi
·         sistema di pesca; alla traina con cucchiaino e affondatore

ed ecco una considerazione sulla distribuzione dei prodotti ittici caratteristici delle zone attraversate e come cucinarli :
New England: astici e jumbo prawns, la morte loro, a mio avviso, e’ la bollitura  mangiandoli poi con maionese a volonta’ o una leggera citronette, limone, olio extravergine e prezzemolo

 e poi le scallops (capesante) gratinate al forno
o in padella con una leggera julienne di zucchine
Al ristorante iniziare invece con una clam chowder, tipica di tutto il New England
Cheasapeake Bay (MD& VA) e North Carolina: e’ il regno del granchio molle (soft crab) che e’ il blue crab quando sta facendo la muta e si puo’ mangiarne anche il morbido carapace.

Nel seafood store lo puliscono dall’apparato respiratorio ed e’ pronto
e impanato con una pastella segreta di Roberto e fritto e’ un vero sballo.
L’ho mangiato addirittura come brunch. Il granchio molle ricorda in grande le moleche veneziane. E poi il gia’ menzionato blue fish al forno con patate o come sushi.
Altri pesci che trovi un po’ dovunque sono i filetti di tonno: una scottata nell’olio d’oliva e via, si possono aggiungere dei capperini, lo snapper, il mahi mahi, il salmone per quest’ultimi una cottura piu’ lunga e vi aggiungerei anche un mezzo bicchiere di bianco e a piacere pezzetti di olive, se si vuole piu’ saporito un trito di acciughe sott’olio.
Dimenticavo una ricetta di Roberto con il copyright spaghetti ai gusci (clams) si mette a cuocere tutto insieme e il risultato finale e’ ottimo!!
E ora scendendo in South Carolina, Georgia e North Florida i prodotti dominanti che hanno dato il via anche a un’industria fiorente di scatolame
sono i gamberi di tutte le dimensioni e le ostriche, usate anche come elementi da costruzione nel tabby (mattone fatto di gusci di ostriche, sabbia e argilla).
Gamberi bolliti e serviti con maionese, grigliati, come componenti di un sughetto per gli spaghetti (remember comprare la pasta De Cecco perche’ proviene dall’italia mentre la barilla la fanno negli States)
Ostriche crude o leggermente scottate al vapore…..
Cosa ci aspettera’ nel prossimo leg?