Niente di strano nel pulire la cassetta del gatto?
Una normale cassetta da pulire con la canna sul molo di Titusville, eccola.
Ma quando ho lasciato cadere l'acqua in mare è comparsa una famigliola di Lamantini (Manatee):
ASSETATI!!
Credo che sia imparentato con l'elefante,
http://www.digitaljournal.com/article/253231
Il piu' grande, che aveva diverse cicatrici e anche delle patelle incrostate sulla pelle, era oltre i tre metri, la cosa è andata avanti per un'ora, passando la canna da una bocca all'altra.
Non hanno denti ma due piastre cornee che usano per triturare le alghe e il muso pieno di grossi baffi.
Dampier, il corsaro del 17mo secolo dice che è buono da mangiare...io non credo ci riuscirei.
Arnaldo
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martedì 8 marzo 2011
giovedì 3 marzo 2011
2 Marzo, Quarto LEG, da Fort George a St. Augustine
Finalmente, terminati tutti i lavori, si inizia il quarto leg con 38 miglia (terrestri e non marine, come d'uso nella intracoastal) dal marina di Fort George, dove le ultime due notti sono state agitate da un vento di traversia che provocava una forte risacca nel marina e massacrava lo stomaco di MG, persino Arnaldo non ne poteva piu', perchè cucinando tutto basculava in modo eccessivo.
Si parte alle 10.20 e fino alle 2.00 la corrente e' contraria per cui la velocita' è di soli 4.5 nodi.
Il percorso non è cosi' affascinante come le Caroline e la selvaggia Georgia, anche se le foto che vedrete sono piuttosto belle.
Ah..a proposito, dopo 740 miglia (circa un migliaio di chilometri) senza strumentazione...adesso abbiamo il deeper che funziona ed è definitivamente di aiuto....
Alle 5 siamo a destinazione e passato il ponte dei leoni, entriamo nel marina municipale di St.Augustine
dove finalmente l'ormeggio e' tranquillo e la barca non si muove.
Franzie, per la prima volta e' uscito in navigazione ad ammirare il paesaggio e ad annusare i nuovi odori dell'intracoastal.
mg
Bridge of Lions at St Augustine
Si parte alle 10.20 e fino alle 2.00 la corrente e' contraria per cui la velocita' è di soli 4.5 nodi.
Il percorso non è cosi' affascinante come le Caroline e la selvaggia Georgia, anche se le foto che vedrete sono piuttosto belle.
Ah..a proposito, dopo 740 miglia (circa un migliaio di chilometri) senza strumentazione...adesso abbiamo il deeper che funziona ed è definitivamente di aiuto....
Alle 5 siamo a destinazione e passato il ponte dei leoni, entriamo nel marina municipale di St.Augustine
dove finalmente l'ormeggio e' tranquillo e la barca non si muove.
Franzie, per la prima volta e' uscito in navigazione ad ammirare il paesaggio e ad annusare i nuovi odori dell'intracoastal.
mg
Bridge of Lions at St Augustine
Step up the mast (Rialberare la barca)
In questa fotosequenza bellissima di MG le operazioni di rialberatura della barca:
la nuova testa d'albero dopo le riparazioni ai danni del fulmine e alla rottura della luce di fonda durante le manovre di disalberatura.
L'albero misura 14 metri e pesa parecchio, a sollevarlo e' una gru con un braccio di 30 metri.
L'importante è agganciare l'albero fra la crocetta alta e quella bassa poco sotto le luci di navigazione, per evitare che la cinghia, salendo, le rompa.
E' stata messa una cima che, legata alle cinghie, è fissata alla base dell'albero, impedendo quindi che le stesse salgano verso l'alto e permettendo il richiamo verso il basso delle stesse una volta che l'albero viene appoggiato in coperta.
Per rialberare occorrono almeno quattro persone, MG, ad un certo punto, ha smesso di fotografare e ha dato una mano ditribuendosi fra i vari arridatoi.
Una persona deve stare al piede d'albero, una deve guidare il rullafiocco (anche lui piuttosto pesante) gli altri due, una volta messo l'albero nella scassa devono fissare gli arridatoi delle sartie basse.
Ho cercato, prima delle operazioni, una fotosequenza simile in internet...non esiste.
Arnaldo
la nuova testa d'albero dopo le riparazioni ai danni del fulmine e alla rottura della luce di fonda durante le manovre di disalberatura.
L'albero misura 14 metri e pesa parecchio, a sollevarlo e' una gru con un braccio di 30 metri.
L'importante è agganciare l'albero fra la crocetta alta e quella bassa poco sotto le luci di navigazione, per evitare che la cinghia, salendo, le rompa.
E' stata messa una cima che, legata alle cinghie, è fissata alla base dell'albero, impedendo quindi che le stesse salgano verso l'alto e permettendo il richiamo verso il basso delle stesse una volta che l'albero viene appoggiato in coperta.
Per rialberare occorrono almeno quattro persone, MG, ad un certo punto, ha smesso di fotografare e ha dato una mano ditribuendosi fra i vari arridatoi.
Una persona deve stare al piede d'albero, una deve guidare il rullafiocco (anche lui piuttosto pesante) gli altri due, una volta messo l'albero nella scassa devono fissare gli arridatoi delle sartie basse.
Ho cercato, prima delle operazioni, una fotosequenza simile in internet...non esiste.
Arnaldo
lunedì 28 febbraio 2011
Gatto in barca
In questo nuovo tratto la novita’ e’ la presenza del gatto.
Franzie si sta abituando alla vita in barca, la preferisce nettamente a quella nel motel dove appena sentiva dei rumori dal corridoio o dalle camere vicine, si rifugiava dietro il cassetto inferiore di un cassettone, come faceva quando era cucciolo a Port Harcourt ( fine pagina curriculum di franzie).
Siamo pero’ sempre piu’ convinti che quell’aria cosi’ goduta che aveva durante il volo intercontinentale nel suo nuovo trasportino morbido della Delta, fosse dovuta al fatto che pensava di rientrare a Caracas che aveva dovuto brutalmente abbandonare nell’estate 2004.
La’ era il suo paradiso: due terrazze con una settantina di piante, la caccia agli uccellini di colori incredibili, mai visti dai suoi amichetti gatti mantovani, increduli ai suoi racconti.
Le uscite in terrazza alle 6 del mattino e l’appostamento nel capanno di caccia che si era creato da se’, che vita!! Perche’ mg e arnaldo mi hanno portato via da questo paradiso?!?!
In barca Franzie si e’ ambientato dopo due tre giorni, conosce ogni parte dell’interno; e’ invece piu’ restio con l’esterno perche’ i gabbiani sono numerosi e grossi, esce comunque ogni tanto anche in pozzetto per piccole perlustrazioni.
Non soffre il mal di mare ovvero l’onda lunga come la sua padroncina, gradisce la cucina di bordo, insomma tutto OK.
L’entrata negli USA con il gatto e’ indolore, c’e’ una linea apposita in dogana per i pets, il passaporto e le vaccinazioni non sono state controllate a differenza dei Britannici che controllavano tutto e di piu’ in modo maniacale.
Adesso siamo curiosi di vedere come reagira’ alla navigazione, fortunatamente si inizia con l’intracoastal senza sbandamenti in quanto non sono previsti sound di accesso al mare che sono i piu’ critici per l’assetto della barca.
mg
mg
Curriculum di Franzie: gatto soriano ovvero internazionalmente tabby, 11 anni di eta’, ne compira’ 12 a dicembre, 6 ½ kg, buona salute, bellissimo pelo, ottimo carattere, coccolone e chiacchierone:
nato a Lagos nel dicembre 1999 da madre italiana e padre unknown
regalato cucciolo a una ragazza che lavorava presso la famiglia Cogliati che a sua volta l’ha regalato a Nathalie che gli ha dato il nome di Franz (si pensa che i fratelli e la madre siano stati mangiati dai nigeriani).
dopo un anno nel dicembre 2000 prima del trasloco della famiglia Cogliati in un appartamento, Franz viene a vivere con noi e nel 2001 pendola fra Lagos e PH dove nel frattempo e’ stata trasferita mg, incomincia quindi la vita del gatto viaggiatore
nell’agosto 2001 effettua il suo primo viaggio lungo da Lagos a Milano dove si ambienta benissimo e incomincia a rimuovere la paura per l’uomo nero (in Nigeria Franz amava tantissimo le donne di colore ma non gli uomini, l’unico che gli piaceva era Upoh, il driver di Domenico).
Durante l’esperienza italiana incomincia a socializzare con altri gatti in quel della campagna mantovana e a seguire con passione i lavori del papa’ di arnaldo nell’orto e in campagna. Si cimenta nella caccia di topolini che prende e lascia agli altri amici come cibo. Si diverte a recidere la coda delle lucertole e quando capita a catturare uccellini e serpentelli che porta ai suoi padroncini come trofeo.
Aiuta una sua amica a partorire portandola sul nostro letto.
Nel settembre 2002 parte per il suo primo volo intercontinentale su Caracas dove come in tutte le favole vivra’ felice e contento con i suoi conviventi, entrambi felici e conTenti, catturando due rondini, due tortore e sfuggendo agli avvoltoi che volavano sulla main terrace.
Dall’estate 2004 al dicembre 2007 Franzie trascorrera’ il tempo fra Milano provando nuove esperienze come la neve sul terrazzo dove ha la cassettina e la campagna mantovana con gli altri gatti.
E finalmente nel gennaio 2008 riprende l’avventura: in auto per 1300 km, attraversando Svizzera e Francia e traghettando nella perfida albione dove non ci sono le terrazze di Caracas ma una splendida moquette che riveste tutto l’appartamento e dove si possono fare le unghie a go-go.
Passano cosi’ piu’ di due anni con all’attivo sei viaggi in auto e due o tre sul treno Paris-Milano e viceversa.
In auto Franzie passa la maggior parte del tempo nel suo trasportino rigido, posizionato sul sedile posteriore con la porticina aperta, raramente esce per un giro o per soddisfare i bisogni corporali in una cassettina, posta dietro il sedile del guidatore. E’ molto affascinato dalle montagne svizzere forse per il panorama o perche’ percepisce l’aria salubre?!? Abbiamo
cercato di andare sempre negli stessi hotel come tappe intermedie perche’ lui se li ricorda: Ibis a Mulhouse e Holiday Inn Express a Reims.
Di lui si sa che è legato da una affettuosa amicizia con una gatta certosina.
Dalla meta’di febbraio 2010 Franzie vive di nuovo a Milano fino al 14 febbraio 2011 quando Franzie per la prima volta nella sua vita va negli USA con un volo delta da MPX ad Atlanta e il giorno dopo da Atlanta a Jacksonville.
FRANZI in versione futurista.....
mg
domenica 27 febbraio 2011
26 e 27 Febbraio 2011.....................
Inizia quando si sente una improvvisa sensazione di freddo, e in pochi minuti scende una nebbia fitta e bassa.
L'ho visto solo un'altra volta sulla costa atlantica del Marocco a Essauira, dove la temperatura cadeva di 15 gradi nell'arco di dieci metri.
Quando, verso mezzogiorno, si alza, le navi rimaste in attesa fuori dal St John River vengono fatte entrare.
Queste sono dei RO-RO, cioè Roll on, Roll off, servono per il trasporto delle automobili dall'europa negli USA, le auto salgono sulla nave, che non è altro che un enorme garage, con le loro ruote e vengono scaricate allo stesso modo.
By Arnaldo
L'ho visto solo un'altra volta sulla costa atlantica del Marocco a Essauira, dove la temperatura cadeva di 15 gradi nell'arco di dieci metri.
Quando, verso mezzogiorno, si alza, le navi rimaste in attesa fuori dal St John River vengono fatte entrare.
Queste sono dei RO-RO, cioè Roll on, Roll off, servono per il trasporto delle automobili dall'europa negli USA, le auto salgono sulla nave, che non è altro che un enorme garage, con le loro ruote e vengono scaricate allo stesso modo.
By Arnaldo
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