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domenica 20 marzo 2011

navigazione da St Augustine a Titusville (5/6 marzo 2011)

Carissimi aggiorno il blog in ritardo perche’ l’ultima settimana e’ stata veramente strong:
sabato 5 e domenica 6 marzo ci siamo sparati 54 + 46 miglia da St Augustine dove c’eravamo fermati un giorno in piu’ a causa delle condizioni metereologiche di venerdi’

Municipal Marina di St Augustine e Bridge Lyons

Africa  Queen ormeggiata nel municipal Marina di St Augustine

Il paesaggio in questa parte di Florida a sud del John’s River non e’ cosi’ affascinante come
i tratti percorsi in Georgia e Caroline. Ci sono pero’ delle eccezioni e il tratto da St Augustine a Fort Matanzas e’ una di queste.
Meno male che abbiamo di nuovo il deeper perche’ affrontiamo due punti pericolosi:
  • Matanzas inlet fra le boe 81 (81A, 81C..etc) dove raggiungiamo i 7 ft
  • Nel canale dopo il miglio 805 il fondale prima della boa R2 scende drasticamente a 7ft, c’e’ una boetta verde aggiuntiva per evitare il bassofondo ma il deeper ci segnala gia’ con anticipo il pericolo
In questi due giorni ci e’ mancata moltissimo la presenza di Roberto con il quale si dividevano i
turni al timone, in due e’ stata pesantissima perche’ 54 miglia sono tante e anche perche’ il vento soffiava  da east-sudeast, quasi sempre contro
il sabato, di positivo, la velocita’ e’ variata da 6.7/7 nodi al mattino con una diminuzione verso le 3.00 pm ma sempre rimanendo su valori accettabilissimi di 6,1/6,4.
Altre cose da segnalare una serie di ponti alcuni fissi con clearance 65 ft e altri basculanti on demand che vengono aperti subito appena ne facciamo richiesta via radio.
L’ultimo della giornata e’ il Memorial Bridge, prima di Daytona Beach, nostro punto di arrivo al miglio 830; proviamo a infilarci nell’Halifax Marina ma ci sembra di toccare nel canale di accesso
al marina: il deeper segnala 5,4 ft anche se non l’abbiamo ancora tarato alla perfezione; per cui desistiamo e ormeggiamo all’ancora a NW della boa 44R, come segnalato dal libro dell’ICW.
L’ormeggio tiene benissimo alla faccia del vento a 30 nodi che si scatena fra le 3 e 4 di notte.





Fort Matanzas


Domenica mattina si parte presto (8.20) per Titusville: anche oggi un lungo percorso di 46 miglia, con vento a 20 nodi con punte di 25, sempre da east-sudeast , velocita’ ridotta a 4,5/4,7, maximo 5 nodi, per fare le prime 13 miglia ci mettiamo piu’ di 2 ore, che palle!!
Oggi e’ una giornata ancora piu’ strong di ieri, soprattutto per Arnaldo che passa la maggioranza del tempo al timone a causa della forte corrente. Non si puo’ neanche tornare indietro perche’ una nuvolaglia minacciosa ha ricoperto la zona dalla quale eravamo transitati.
Il componente piu’ felice dell’Africa Queen e’Franzie che incomincia a prendere il sole sul predellino delle scale.
L’altra cosa positiva in questa tregenda di vento contrario e temporali che ci circondano e’ il passaggio nel primo pomeriggio dell’ Allenhurst bridge e del fascinoso Haulover canal prima del miglio 870 (diverse photos)
Alle 3.30 terra promessa !! wow!! Finalmente entriamo nel marina di Titusville, sconvolti.

 stiamo per entrare nell'Haulover canal




 Hallenurst bridge




  
Africa Queen ormeggiata nel Municipal marina di Titusville

martedì 8 marzo 2011

7 Marzo 2011 La cassetta del gatto e la sete.

Niente di strano nel pulire la cassetta del gatto?
Una normale cassetta da pulire con la canna sul molo di Titusville, eccola.




Ma quando ho lasciato cadere l'acqua in mare è comparsa una famigliola di Lamantini (Manatee):

ASSETATI!!
Credo che sia imparentato con l'elefante,
 http://www.digitaljournal.com/article/253231
Il piu' grande, che aveva diverse cicatrici e anche delle patelle incrostate sulla pelle, era oltre i tre metri, la cosa è andata avanti per un'ora, passando la canna da una bocca all'altra.
Non hanno denti ma due piastre cornee che usano per triturare le alghe e il muso pieno di grossi baffi.
Dampier, il corsaro del 17mo secolo dice che è buono da mangiare...io non credo ci riuscirei.


Arnaldo

giovedì 3 marzo 2011

2 Marzo, Quarto LEG, da Fort George a St. Augustine

Finalmente, terminati tutti i lavori, si inizia il quarto leg con 38 miglia (terrestri e non marine, come d'uso nella intracoastal) dal marina di Fort George, dove le ultime due notti sono state agitate da un vento di traversia che provocava una forte risacca nel marina e massacrava lo stomaco di MG, persino Arnaldo non ne poteva piu', perchè cucinando tutto basculava in modo eccessivo.
Si parte alle 10.20 e fino alle 2.00 la corrente e' contraria per cui la velocita' è di soli 4.5 nodi.
Il percorso non è cosi' affascinante come le Caroline e la selvaggia Georgia, anche se le foto che vedrete sono piuttosto belle.
Ah..a proposito, dopo 740 miglia (circa un migliaio di chilometri) senza strumentazione...adesso abbiamo il deeper che funziona ed è definitivamente di aiuto....
Alle 5 siamo a destinazione e passato il ponte dei leoni, entriamo nel marina municipale di St.Augustine
dove finalmente l'ormeggio e' tranquillo e la barca non si muove.
Franzie, per la prima volta e' uscito in navigazione ad ammirare il paesaggio e ad annusare i nuovi odori dell'intracoastal.
mg













Bridge of Lions at St Augustine

Step up the mast (Rialberare la barca)

In questa fotosequenza bellissima di MG le operazioni di rialberatura della barca:

la nuova testa d'albero dopo le riparazioni ai danni del fulmine e alla rottura della luce di fonda durante le manovre di disalberatura.
L'albero misura  14 metri e pesa parecchio, a sollevarlo e' una gru con un braccio di 30 metri.












L'importante è agganciare l'albero fra la crocetta alta e quella bassa poco sotto le luci di navigazione, per evitare che la cinghia, salendo, le rompa.
  E' stata messa una cima che, legata alle cinghie, è fissata alla base dell'albero, impedendo quindi che le stesse salgano verso l'alto e permettendo il richiamo verso il basso delle stesse una volta che l'albero viene appoggiato in coperta.

Per rialberare occorrono almeno quattro persone, MG, ad un certo punto, ha smesso di fotografare e ha dato una mano ditribuendosi fra i vari arridatoi.
Una persona deve stare al piede d'albero, una deve guidare il rullafiocco (anche lui piuttosto pesante) gli altri due, una volta messo l'albero nella scassa devono fissare gli arridatoi delle sartie basse.
 
Ho cercato, prima delle operazioni, una fotosequenza simile in internet...non esiste.

Arnaldo