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giovedì 7 gennaio 2016

Ultimo dell'anno alle Exumas

Finalmente il 29 dicembre martedi' riusciamo a partire per le Exumas; lunedi' 28 il mare era ancora roughly. Quest'anno la stagione e' stata pessima, forse colpa del nino?:Ffinalmente sono arrivati al marina i primi americani che hanno avuto l'opportunita' di attraversare la corrente del golfo fra il 2 e il 4 di dicembre, poi basta fino al 15 dove poi sono stati costretti ad aspettare 15 giorni (buono per il pil degli abitanti di Bimini ma non per i navigatori desiderosi di raggiungere le altre isole)
cosi', non essendoci gente, troviamo facilmente posto  a Warderick alla boa 10 per l'ultimo dell'anno e siamo invitati dal guardiano del parco delle Exumas al party dell'ultimo dell'anno
che funziona sempre come ognuno porta qualcosa e soprattutto le sue bevande, ecco un po' di foto:



Thierry sta parlando con la simpatica signora svizzera del catamarano


.  non per fare la solita polemica da italiana ma la compagnia era simpatica ma il cibo portato dalle altre barche una porcata pazzesca e infatti si vede come c'e' ancora tutto sul tavolo mentre le ottime costine (rib) e l'ottimo pollo del padrone di casa sono spariti quasi subito; anche il nostro grana padano nella ciotola vuota in primo piano e' stato apprezzato e cosi' i nostri nachos con salsa tostitos, soprattutto dai bambini presenti

a mezzanotte invece festeggiamo in barca con il panettone artigianale italiano  e lo champagne francese portatoci da Thierry e meno male che avevamo messo la sveglia perche' stavamo dormendo tutti e tre, in posti diversi, nel selfie abbiamo la faccia di quelli che si sono appena svegliati, nel parco delle Exumas non si possono fare i fuochi d'artificio ma in lontananza li vediamo su altre isole, le foto purtroppo non sono riuscite bene,



selfie dell'ultimo dell'anno
prima delle feste avevamo comperato un alberello di natale e le decorazioni, non so se l'avevo gia' postata sul blog....



Questa volta non solo l'invidia degli dei e quella degli umani ma si e' aggiunta a far precipitare gli eventi la mia stupidita' poiche' quando agli inizi del mese abbiamo messo il dinghy in acqua e Arnaldo  voleva provare il motore  yo ho detto ma tanto va sempre bene!! e invece no: il motore non da' segni di vita neanche dopo aver pulito la candela (spark plug)
e aver cambiato ancora l'olio. meno male che a Warderick, Sheryl, sensibile alla mia richiesta di boa vicino a terra, ci ha posizionato nella 10, cosi' anche senza motore siamo riusciti ad andare a terra. Non e' successo invece ad Allen's e a Shroud dove il vento forte e la corrente non ci hanno permesso nenche di fare il bagno. Per l'ultimo dell'anno invece i vicini svizzeri che ci hanno trainato con il loro dinghy finoal molo  della casa di Henry.
Comunque dopo un Junkanoo fantastico e un piacevole ultimo dell'anno, anche il 1 Gennaio
e' super: lo passiamo in giro per l'isola a camminare e  a fare il bagno nella Butterfly Beach
l'unico inconveniente e' che la grigliata dell'1.00 viene posticipata alle 3.00 ma non essendo in barca non sentiamo l'annuncio per cui aspettiamo invano affamatissimi e Thierry perde l'occasione di uno snorkeling aggiuntivo dall'altra parte degli uffici del parco.Ci rifacciamo pero' alla grande con le famose costine e il pollo grigliato e sentendo le avventure dei canadesi con i cat a noleggio di navtours: uno ha perso una delle eliche!!
Warderick rimane sempre un posto magico, speravo di rimanervi un altro giorno ma purtroppo Arnaldo, sentendo il forecast di lunedi 4 che parla di una perturbazione in arrivo,si
preoccupa e decide di rientrare partendo gia' la mattina dopo alle 7.30 e colmo della sfiga
siccome la velocita' di crociera e' alta con vento da S/SE nel corso del viaggio cambia rotta
e punta direttamente su Palm Cay> Le mie proteste di secondo non sono accettate e rimpiango molto i tempi quando con l'appoggio di Alessandra e Roberto nel 2008 ci eravamo ammutinati per continuare il nostro viaggio verso Atlantic City.
ecco alcune foto del primo giorno dell'anno:

L'Africa Queen ormeggiata alla boa 10 di Warderick Well

siamo in bassa marea  e si riesce ad arrivare a terra quasi a piedi




mentre facevamo uno spuntino con arepa e uovo sodo mi sono fatta una nuova amica che
ha apprezzato molto i  frammenti di uovo.....non guardate la mia cicciosita'



selfie di buon primo dell'anno



  
e una bella giornata non puo' che finire bene con un bel tramonto sul mare

lunedì 4 gennaio 2016

Junkanoo ...continua

Buon 2016 a tutti i lettori del blog

aggiungo ancora delle foto del Junkanoo e delle informazioni piu' precise: la festa del Junkanoo e' la piu' importante delle' Bahamas, oltre a quella a cui abbiamo partecipato nella notte fra il 25 e 26 di dicembre, ce ne e' un'altra a Capodanno che inizia a notte fonda.
Il vero significato e' quello dell'emancipazione dalla schiavitu' e risale al seicento quando i proprietari di schiavi della Giamaica, delle Bahamas e del Sud degli USA,  concedevano ai loro schiavi  tre giorni di liberta' a Natale perche' potessero vedere la famiglia e gli amici e 
divertirsi prima dell'inizio di un nuovo duro anno di lavoro nelle piantagioni.
L'origine piu' credibile della parola potrebbe derivare dal francese "gens inconnu" (popolo sconosciuto),  un termine appropriato per gli schiavi anonomi che  per primi indossarono maschere  grottesche, sfilando sui trampoli  durante i giorni di vacanza. Oppure come gia' detto nel precedente blog  John Canoe potrebbe essere stato uno schiavo che si era ribellato ai suoi padroni o addirittura un mercante di schiavi africano realmente vissuto, responsabile della vendita ai negrieri di molti suoi compatrioti, mah...a voi la scelta...
La mia  rough guide dice che dopo l'abolizione della schiavitu' il Junkanoo sopravvisse solo alle Bahamas (altre fonti citano anche Bermuda e Giamaica..). Le autorita' coloniali britanniche  cercarono comunque di mettervi fine in diverse occasioni soprattutto dopo la sommossa del 1942 (Burma Road)  quando gli operai edili bahamensi che lavoravano alla costruzione dell'aeroporto di Nassau scesero giustamente in piazza per ottenere salari uguali a quelli degli americani fatti arrivare dagli USA per lavorare allo stesso progetto. (adesso invece stanno costruendo un albergo e hanno appena finito il casino' bahia mar con personale cinese e orientale non impiegando nessun locale!) In questa occasione riuscirono a bloccare il Junkanoo che invece dopo e' ritornato alla grande con questa bellissima celebrazione da considerare sia  celebrazione del Natale e del Capodanno che  della gioia di vivere sia come espressione di indipendenza e liberta'. 

























domenica 27 dicembre 2015

Junkanoo

27 December

Carissimi lettori finalmente quest'anno siamo riusciti ad andare al Junkanoo, uno degli eventi piu' importanti che si svolge a Nassau nella notte fra il 25  e il 26 Dicembre. Ci siamo procurati i biglietti la mattina del 24, esiste uno sportello in un ufficio del centro. Si tratta di una sfilata di maschere e carri molto antica, addirittura pare risalga al 16 secolo, le origini sono varie da quella di una festa dell Africa occidentale  o semplicemente alla celebrazione di diverse divinita'.....Scomparve quasi dappertutto dopo l'abolizione della schiavitu' ad eccezione delle Bahamas, Bermuda e Giamaica ;Il nome deriva probabilmente da quello di John Canoe, uno schiavo.
A Nassau inizia alle 10.00 pm del 25 Dicembre  e continua tutta notte, siamo riusciti a resistere fino alle 2.30, il nostro amico Thierry e' stato bravissimo considerando il jet lag (era
appena arrivato la sera del 24 da Madrid). abbiamo anche avuto una discreta fortuna con il parcheggio, vicino all'inizio della zona di recinzione per la manifestazione.
Inizio subito con i video di Arnaldo: i temi di quest'anno erano gli extraterrestri, il matrimonio e tutti i suoi step dal fidanzamento al ballo degli sposi, il Giappone. All'inizio  c'erano alcuni carri e maschere dedicate alle persone morte durante l'anno.
Mi aspettavo anche qualcosa di politico ma c'era solo il carro delle isole devastate dall'uragano Joaquin che chiedono aiuto al governo che come tutti i governi attuali pensa solo all'interesse di pochi, ma non voglio annoiarvi, sara' l'argomento di un altro blog...







e adesso le mie foto che purtroppo non sono quelle della canon perche' mi sono portata la macchinetta piccola olympus, e' stato abbastanza difficile prendere delle belle foto perche' la zona dove avevamo i posti era anche quella del controllo costumi e carri per cui passavano in continuazione i numerosi addetti ai lavori, ne ho dovute scartare un sacco con schiene improvvise apparse sulla scena. Comunque e' stata un'esperienza bellissima, mi dispiace solo di aver perso quella dell'anno passato. le persone hanno lavorato tantissimo ai costumi e per i carri e in piu' i ballerini e i suonatori  sono stati instancabili, veri professionisti 














arrivano gli alieni....






c'erano anche questi bambini semplicemente deliziosi 



il carro di protesta delle isole colpite all'inizio di Ottobre dall'uragano Joaquin: Long Island, San Salvador,Acklins,..




mercoledì 23 dicembre 2015

Buon Natale

 buon natale a tutti i lettori del blog

E' il secondo anno che passiamo il Natale al caldo, non mi sembra vero! Si sta bene
anche se la stagione non e' ancora decollata per quanto riguarda la navigazione; sono
partite solo  2/3 barche, la maggioranza e' qui con noi al marina.. Noi stiamo aspettando
 il nostro amico Thierry e poi dopo Natale, ci muoveremo verso le Exumas. 
Arnaldo oggi e' soddisfatto perche' ha a
 ppena avuto notizie positive sul nostro futuro.
Ha parlato con un signore che e' stato di recente a Santo Domingo e gli ha confermato
che ne vale la pena, ovviamente per problemi di sicurezza e' meglio lasciare la boat in un marina, come del resto si fa qui a New Providence. Quest'estate ci avevano impressionato
i racconti di una signora francese e delle sue disavventure nell'isola domenicana  Rimanderemo alla prossima stagione sperando di avere un equipaggio per la traversata
dalle Bahamas che e' abbastanza lunga.









venerdi' abbiamo conosciuto il proprietario di questo catamarano che e' un austriaco che vive in Svizzera e si e' fatto costruire la barca producendo il progetto: e' veramente bella.
Ha attraversato l'Atlantico nel novembre 2014 con la regata "ARC' dalle  Canarie a St Lucie.
Lui e' arrivato quinto su 20 barche, impiegando una decina di giorni. Abbiamo fatto un po'
da guida sui posti da vedere nell'arcipelago delle bahamas e l'abbiamo portato con noi a far
la spesa sabato mattina. L'approccio europeo e' veramente diverso da quello americano: ha apprezzato come noi il fatto di comperare frutta e verdure dalle signore di Pottery e non fare
la spesa solo nel supermercato con prodotti di importazione USA.

  auguri a tutti