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giovedì 19 aprile 2012

17 Aprile, da Fort Pierce a Palm Beach

Lasciamo l’Harbortown Marina di  Fort Pierce  dopo quattro giorni, ieri non ci siamo mossi a causa di una perturbazione del mattino, sono le 7.20, siamo in perfetta alta marea, il vento e’ sempre forte e purtroppo contrario, da SudOvest, per cui ce lo ritroviamo in faccia per tutte le 47 miglia terrestri;anche la corrente e’ contraria per cui la velocita’ dell’africa queen non supera i 5?5,3 nodi con 1900 giri di motore.


Passiamo senza problemi la zona piu’ incasinata del percorso fra il miglio 981 ( dove a giugno avevamo cercato di ormeggiare all’ancora senza risultato a causa dei bassi fondali) e il famigerato St: Lucie inlet che in teoria sarebbe pieno di simpatici marina nel Manatee Pocket ma in realta’ non possiamo accedervi per via delle secche. Oggi e’ martedi’per cui i motoscafi che sfrecciano in tutte le direzioni sono pochi   rispetto alle altre due volte che avevamo scelto infaustamente il weekend per fare questo percorso. 



Bisogna fare comunque attenzione fino alla boa R16 perche’ anche il great Pocket e’ abbastanza impegnativo. A questo punto sarebbe stato bello essere in quattro perche’ avremmo volentieri dato il timone a Roberto per riposarci un po’. Dal miglio 992 e’ tutto tranquillo, cambia la marea e la corrente ci e’ favorevole, aumentiamo la velocita’ di crociera, attraversiamo tre ponti on demand: Hobe sound, Jupiter e Jupiter Federal e uno a tempo che passiamo alle 2.30. siamo nello Jupiter, una delle aree piu’ esclusive di Palm Beach con marina a cinque stelle e yachting club privati, stanno costruendo un altro marina sulla riva orientale dell’ICW, c’e’ un super dragaggio: dai soliti 10/11 piedi siamo a 24 ft. Dopo il ponte Donald Ross  altre tre miglia ci separano dal  Soverel Harbour Marina: ormeggiamo dopo le 4.00 allo slip 10, vicino all’ingresso della ICW.





Varie: il nostro vicino di barca, un signore del Maine, ha un Halbert Russel 39, una barca molto costosa che sogna un sacco di gente in Europa.


Nella cucina di bordo sperimentiamo due nuovi piatti: insalata di riso gialla (zafferano) con gamberi medi e salmone al timo, accompagnato da noodle di riso saltati poi con il salmone.

sabato 14 aprile 2012

PANICO!

L'11 aprile mercoledi' lasciamo a malincuore il Telemar Bay Marina sul Banana River per un percorso di 38 miglia terrestri, gia' effettuato due volte l'anno scorso a marzo e a Giugno. Partiamo volutamente tardi alle 11.00 per usufruire dell'alta marea all'una nei punti piu' critici dovuti al basso fondale fra le boe 6, 15 e R20 e R22. Tutto OK passiamo le tre criticita' senza problemi. Il panico, invece, si ha piu' avanti in corrispondenza del Sebastian Inlet alla boa 62 rossa dove, nonostante il passaggio in alta marea, c'e' poco fondo: il deeper ci da' una lettura di un poco piu' di sei piedi, tocchiamo leggermente due volte, in piu' si aggiunge' la corrente che ti trasporta verso le secche e il vento che e' rinforzato; sono venti minuti di panico assoluto perche' la situazione continua fino alla boa 66. Dubitiamo persino di aver calcolato male l'alta marea ma la tabella parla chiaro alle  3.00 c'era il picco di alta marea. L'intracoastal Waterways e' imprevedibile: ogni volta che la fai e' un capitolo diverso e dire che a giugno eravamo in piena siccita' ma forse non c'erano stati apporti di sabbia dall'oceano, a marzo addirittura l'avevamo fatto immersi nella pioggia e nella nebbia e non c'eravamo accorti di pericolosita' nel Sebastian Inlet...........

 Poi dal miglio 940 fino a Vero Beach, uno dei trattti piu' belli della ICW in Florida e' tutto tranquillo.







 Franzie e' in attesa del pranzo, a base di fettine di tacchino, siamo alla boa a Vero Beach


Ci fermiamo due giorni alla boa del municipal marina di Vero Beach, si preannuncia una forte perturbazione per il fine settimana e venerdi' 13 ci muoviamo di sole 13 miglia verso Sud all'Harbortown Marina di Ft Pierce dove siamo in attesa che passi questo fronte.
Stanotte si e' scatenato un vento fortissimo ma pioggia niente.



Prima della partenza dal Telemar Bay Marina abbiamo provveduto a far pulire l'elica e lo scafo da un sub. Ci hanno fatto i complimenti perche' sia l'antivegetativa, sia gli anodi a perdere erano in ottime condizioni. hanno voluto sapere dove e' stato fatto il lavoro...nel St John River...ma da NOI!!!
Non lo abbiamo detto, ci veniva da ridere. Sei mesi di fermo hanno prodotto, a una barca vicina un tal numero di denti di cane da richiedere due giorni di lavoro.


sabato 7 aprile 2012

Buona Pasqua 2012 dalla Florida

Finalmente dopo 9 mesi 1/2 siamo riusciti a ritornare negli States, e' in assoluto la prima volta che l'Africa Queen viene lasciata al suo destino per piu' di sei mesi in quanto dal 2006 Arnaldo faceva sempre un duplice controllo a Novembre e in Aprile, quando per lavoro, si recava a NY per gli hedge funds e aggiungeva una coda alla missione per vedere la barca. Mentre ero a Londra, in contratto, ho preso anch'io l'abitudine del viaggio di 4 giorni negli USA. Saremmo dovuti partire a fine Ottobre inizio Novembre  2011 per portare la barca nel Caribe
a Santo Domingo ma i problemi  di salute dei genitori ci hanno bloccato e cosi' e' stato anche dopo l'inizio del 2012. Ora ci aspetta un programma corposo. La buona notizia e' che la barca e' Ok, ieri pomeriggio siamo arrivati un po' titubanti al Telemar Marina di Indian City, nel Banana River, vicino a Melbourne, a meta' della Florida ,pensavamo di trovare la barca piena d'acqua e marcescente invece l'acqua era come al solito solo in sentina perche' l'unico difetto del Grand soleil 36 e' quello dell'entrata di acqua piovana dal gavone di poppa.
Il tutto si e' risolto con sei/sette secchi di acqua aspirata da una pompa ad immersione. E poi un'infinita' di polvere infatti oggi ci siamo dedicati interamente alle pulizie di Pasqua, siamo stravolti, solo il gatto se la sta godendo in un modo spudorato: da quando e' salito a bordo dell'airbus dell'Alitalia ha smesso di miagolare e ha passato 11 ore di volo tranquillo tranquillo tanto che le hostess sono rimaste sorprese: non si  erano accorte di avere un gatto a bordo.

Franzie in posizione relax in attesa che il sole arrivi

Eravamo posizionati in fondo in quattro posti tutti per noi, l'Alitalia e' la migliore in quanto c'e' il volo diretto da MPX su Miami, mangi meglio e ti spari un sacco di bei film. le hostess poi sono diventate finalmente gentili!
Siamo partiti mercoledi' 4 aprile, prima volta che voliamo su Miami, l'immigrazione e' stata indolore anche perche' non c'erano altri aerei in concomitanza per cui coda quasi inesistente. L'unico problema sembrava essere l'Holiday  Inn che non accetta animali ma al momento della prenotazione su internet scegliendo solo gli hotel che accettano animali l'holiday inn era nell'elenco...per farla breve hanno telefonato al manager che ci ha accettato dietro cauzione di 100$ che ci sono state restituite dopo il check out della camera che abbiamo lasciato in modo perfetto.Franzie e' un gentleman e in un posto nuovo si infila sotto il letto oppure,se non s i puo', rimane al bordo del letto, nascosto dalle coperte, sente rumori sospetti apre un cassetto e si infila dietro,oramai e' un gatto viaggiatore.......(6 volte Londra Milano in auto)


Holiday Inn Miami Intl Airport

Interno Africa Queen prima delle pulizie a poppa

Ormeggio dell'Africa Queen, durato nove mesi

     Molo "E" del Telemar Bay Marina di Indian City dove al E99 c'è l'Africa Queen