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martedì 15 gennaio 2013

Come si festeggia il Natale a Fort Lauderdale

Luci sugli edifici, sugli alberi e sulle barche, alla sera e' uno spettacolo suggestivo: ogni settimana si organizzano delle feste natalizie in varie parti della citta' come quella a "Las Olas" dove si sono esibiti complessi e cori delle diverse scuole della citta'




                                          Babbo Natale in edizione tropicale con camicetta e short

Lungo il New River ci sono presepi allestiti nei giardini e alla sera si vede una barca tutta illuminata e i tronchi delle palme che sembrano enormi candele luccicanti....





Anche nelle case d'epoca visitate in questi giorni e' tutto preparato in chiave natalizia. Abbiamo visitato  la Stranham House una delle prime case costruite a Fort Lauderdale nel 1901 da frank Strahaman, proveniente dall'Ohio che inizio' un fiorente commercio con gli indiani Seminole mentre la moglie Ivy si dedico' a insegnare a leggere e scrivere ai Seminole. Il Sud dell'East coast della Florida nell'800 era costituito essenzialmente da Palm Beach e Miami; in mezzo c'era solo il bush. Fu solo con la costruzione della ferrovia di collegamento fra le due citta' che si sviluppo tutto il resto dell'area con le attuali citta' di Boca Raton e Fort Lauderdale.



domenica 13 gennaio 2013

Nostalgia della Florida

Con l'umidita', la nebbia e il cielo plumbeo  di questi giorni aumenta la nostalgia della Florida ma c'e' da dire che abbiamo fatto bene a rientrare perche' avevamo diverse cose da fare: siamo rientrati in anticipo di dieci giorni sulla tabella di marcia e ci siamo beccate tutte le ondate di freddo a cominciare da quella dell'Immacolata. Finalmente si possono caricare le foto che sul vecchio pc Toshiba che avevamo in barca era impossibile fare.
 Inserisco una serie di foto di quello che abbiamo fatto nella decina di giorni passati a Fort Lauderdale

Africa  Queen ormeggiata nel New River sul lato del Water Garden

Le luci natalizie posizionate sia sugli alberi che sugli edifici sono veramente belle e anche Franzie le apprezza nelle sue esplorazioni terrestri serali:
 Water Garden illuminato per Natale

                                               edificio sull'altro lato del New River

Passiamo due giorni ad esplorare il New River con il gommone; per evitare di portare il libro della ICW, ricalco su carta lucida il percorso attraverso i meandri e le numerose marina del fiume, ritroviamo gli svizzeri di Basilea al River Bend Marina


I





 il South Fork New River e' veramente pieno di barche a vela e a motore di tutte le dimensioni, ci sono  anche tratti selvaggi con oasi protette  ,cantieri nautici, ponti molto bassi ma con il gommone si passa!
Il giro effettuato invece sull'altro ramo del New River il North Fork e' piu' breve lo effettuiamo domenica mattina (2 dicembre) poi rientrando inizia a piovere e facciamo a chi arriva prima a chiudere la barca: yo camminando sul River Walk o Arnaldo sul gommone: vinco io perche'  Arnaldo incrocia alcuni grossi yacht che lo costringono ad accostare.


La permanenza sul New River a Fort Lauderdale e' veramente piacevole in questo periodo perche' ogni domenica c'e' qualche evento: domenica 25 Nov. c'era uno stage di yoga, il 2 invece c'e' un picnic collettivo con stand mangerecci e varie.

                                      stage di yoga sul River Walk a Fort Lauderdale





mercoledì 9 gennaio 2013

CERCHIAMO CASA, DISPERATAMENTE!

 
Buon anno a tutti i lettori del blog!

 Non siamo ancora partiti per il caldo, siamo anche noi immersi nel freddo e umido padano. Stiamo cercando di trovare casa a due gattine nate sei mesi fa in campagna dall'amichetta di Franzie: Sissi.
In realta' la cucciolata era composta da altre due gatti: una femmina grigia che ora vive felicissima a Trieste con i nostri amici Alessandra e Roberto e un maschio bianco/grigio che e ' stato prelevato da una signora della campagna mantovana mentre l'avevamo lasciato in leasing per l'adozione nella clinica di Asola. Anche questa bellissima tigrata che abbiamo chiamato provvisioramente "Four" ha passato dieci giorni nella gabbia della clinica di Asola ma la signora che l'avrebbe voluta adottare alla fine ha tergiversato troppo e cosi' abbiamo riportato Four a casa.
Ora sono cresciute bene e vorrebbero vivere in una casa calda ma non possiamo ospitarle  perche' Franzie e' gelosissimo. Le accetta per le scorribande nel cortile, veglia su di loro mentre mangiano e le difende dall'arrivo di un enorme gatto rosso che si e' palesato nelle ultime due settimane (forse i suoi padroncini sono in ferie...) le difende dal cane dei vicini.


 sono Four vorrei una casa calda e comoda dove vivere, sono molto affettuosa e mi piacciono gli alberi di Natale come quello che hanno fatto MG e Arnaldo a Mantova

sono Twin, mi hanno chiamato cosi' perche' assomiglio al mio fratellino che e' stato adottato a fine ottobre da una signora della campagna mantovana, anch'io vorrei essere adottata perche' in corte Bellacqua ci sono gia' la mia mamma Sissi, la zia Perla che mi mangia il cibo e lo zio Rupert, adottatemi, sono affettuosissima...



venerdì 21 dicembre 2012

mercoledì 28 novembre 2012

27 Novembre Fort Lauderdale

Il 24 Novembre sabato partiamo all'alba dall'ancoraggio di Lake Worth alle 7.00 am Arnaldo e' soddisfattissimo della spesa e dell'installazione del salpa ancora, ci chiediamo perche' non l'avessimo fatto prima. oggi e' la giornata dei 20 ponti con apertura a tempo per raggiungere Fort Lauderdale.



Questo lo spessore della coperta dell' Africa Queen: circa 3.5 centimetri!



Il vento e' sempre da North per cui ci aiuta e anche la corrente. Non e' il numero dei ponti ma l'attesa che bisogna fare ogni tanto se si arriva troppo in anticipo e anche ridurre la velocita' calcolando il tempo perfetto non va bene perche' se il gestore delponte non ti vede e non ti sente sulla radio non apre.I primi dieci ponti vengono passati alla grande poi verso mezzogiorno incominciano a impazzare i motoscafi, generalmente sono gentili anche perche' la polizia con gia' pronto un multone per eccesso di velocita' e' sempre in agguato.
vediamo dei giganteschi manatee. Alle 2.00 pm siamo a buon punto ci mancano solo 4 ponti e  alle 3.45 pm yo, completamente stravolta vedo, Arnaldo che attraversa il ponte de Las Olas che ciportera' al New river in piena citta'. Ormeggiamo davanti al grattacielone del water garden, come un anno fa e facciamo conoscenza dei nostri vicini che sono in partenza per un'impresa very strong raggiungere direttamente nassau con 30 ore di navigazione partendo alle 7.00 di sera perche' dicono che la finestra e' piccolissima solo adesso approfittando della navigazione notturna o martedi' 27. Se non fossimo stati reduci da queste 9 ore di navigazione, li avremmo seguiti volentieri...
Invece facciamo i turisti camminando sul Riverwalk, andando a vedere la Sthanam house controllando l'oceano in fondo a Las Olas Boulevard che anche domenica mostra all'orizzonte gli elefantini.
Per poter traversare senza problemi di onda troppo alta e di bassa velocita' l'orizzonte deve essere piatto e non devono esserci componenti di vento da Nord.

Lunedi' sera siamo pronti sia con la cambusa che con la sistemazione della barca per effettuare la grande traversata ma i bollettini meteo danno ancora vento da nord e onda per cui puntiamo la sveglia ma rimandiamo la decisione all'alba. non partiamo e scopriamo poi in tarda mattinata di aver fatto la scelta giusta:
c'e' onda e all'orizzonte ci sono gli elefantini.
partecipiamo alla festa per natale che si svolge nella strada principale di Fort Lauderdale con complessi jazz, rock e soul di tutte le eta' le musiche sono meno natalizie di quelle del New England ma sempre piacevoli.

Thanksgiving


I lavori di installazione del windlass (salpaancora) iniziano martedi’ nel pomeriggio, sono stati posticipati per urgenze su barche in difficolta’ e altro.
Nel Gran Soleil i cavi non sono volanti come nelle barche americane ma inseriti in un tubo di pvc per cui tutto il martedi’ pomeriggio e’ dedicato a far passare il cavo da prua a poppa e a sistemare l’interrutore per il windlass.

sorry!  non riesco a inserire le foto perche' lo spazio e' saturo nonostante abbia cancellato i blog del 2010

Mercoledi’ invece c’e’ il posizionamento del salpa ancore che richiede un buco very tricky perche’ lo spessore della barca e’ di ben 3 cm ½, Micke e il suo aiutante lavorano fino alle 6.30 pm pero’ si erano fatti un lungo break per il pranzo. Il clima e’ freddo per essere in Florida e si alza anche un’arietta polare, di notte incominciamo a usare la stufetta per riscaldare l’ambiente.
Per consolarci dell’attesa di questi giorni siamo invitati da Mike a passare il thanksgiving con la sua famiglia il giorno seguente. Noi pensavamo di andare a casa della madre ma invece andiamo a North Palm Beach in una villa inserita nel campo da golf dove lavora e vive la compagna di Mike che assiste il proprietario immobilizzato su sedia a rotelle. Nella casa arredata in uno stile tipo portoghesata, sembra una scena di teatro vive anche Mike.
 Il proprietario della villa molto benestante  ha permesso di organizzare un thanksgiving apocalittico con 30 persone  fra amici di Mike e della sua compagna di origini filippine. La cucina con un’isola centrale si apre sul soggiorno e sul giardino con piscina e bar all’aperto, noi preferiamo rimanere all’interno della casa perche’ fa piuttosto freddo.
La cucina e’ di altissima qualita’ fra gli ottimi antipasti orientali preparati dalla ragazza di Mike: involtini primavera con carne, ravioloni con salsina agrodolce, volvent orientali e poi nachos con guacamole e   involtini di prosciutto e cipollotti.
Yo pensavo finisse cosi’ con l’aggiunta solo del tacchino tradizionale e invece nascosti nel forno c’erano un carre’ di manzo alle erbe, una coscia di prosciutto della zampa posteriore cotto alla grande con ananas e brown sugar, diverse teglie e a dir la verita’ non le ho assaggiate tutte: pure’ di zucca, fagiolini verdi in casseruola, pasticcio di…: L’attenzione mia e di Arnaldo che facevamo compagnia a Mike mentre tagliava  le porzioni di carne o discorrevamo con la sua simpaticissima mamma e’ andata ai fornelli dove era stata preparata una zuppa tipica delle Filippine con verdure e zampino di maiale: uno sballo!
Siamo riusciti a tenere un posticino anche per il tacchino servito con il gravy o la salsa di cranberry. Dimenticavo le altre persone che sono arrivate portavano altri cibi come dolci, tacchini, etc noi invece abbiamo portato il vino italiano un nero d’avola e un prosecco.
Tutto cio’ e’ iniziato verso le 6.00 pm noi siamo stati riaccompagnati alla boat alle 10.00 assieme alla mamma di Mike che oggi doveva lavorare.
Fra le altre cose successe ieri al marina e’ arrivato un grosso motoscafo proveniente da Genova con un cargo, i proprietari sono due svizzeri di Basilea che invece hanno raggiunto Palm Beach in aereo e sono sorpresi per i low cost del marina di Fort Lauderdale
In svizzera sul lago pagano il triplo! E dire che Fort Lauderdale rispetto a Riviera Beach e’ piu’ cara. Poi mentre stavo inserendo il testo precedente nel blog e lo facevo nella lavanderia perche’ in barca non c’e’ collegamento e’ arrivato un ragazzo indiano che cercava qualcosa da fare e vedere ma il tiki bar era chiuso e cosi’ tutto il resto,la cosa veramente funny e’ che io italiana gli ho spiegato che era il giorno del thanksgiving e gli ho anche suggerito di andare a Peanut island ma il tipo che guida la barca vedendo che non arrivava piu’ nessuno alle 3.00 pm aveva abbandonato il marina.

giovedì 22 novembre 2012

Dov'e' finita l'Africa Queen

 
20 novembre martedi'

Dov’e’ finita l’Africa Queen? Dopo le due notti ormeggiati al cantiere, salpiamo lunedi’ mattina per il vicinissimo Harbortown Marina di Fort Pierce.

 Giorno della Memoria: Intervista a uno degli ultimi reduci della seconda guerra mondiale


Il motore e’ OK e in venti minuti siamo a destinazione. Dopo un consistente rifornimento di pesce martedi’ 13 siamo pronti per le 47 miglia terrestri che ci separano dal primo stop nello Juppiter al Soverel marina. Navigare in questa stagione e’ bellissimo: ci sono 2 piedi in piu’ d’acqua e quindi il pericolo di arenarsi non esiste, non ci sono molti motoscafi  che rompono le scatole creando onda, insomma e’  molto piacevole, l’unico inconveniente e’ che alle 6.00 pm e’ gia’ buio. Raggiungiamo il marina alle 3.30 e siamo vicinissimi alle strutture, accanto ad una coppia con motoscafo che ci invitera’ il giorno dopo ad un aperitivo a bordo per testare se il loro amico dentista, che frequenta ogni anno a Urbino un corso di italiano, ha dato buoni risultati.
L’amico parla benissimo italiano e la compagnia, e' costituita   anche da un’altra coppia  simpatica. Noi facciamo un figurone portando il grana padano comperato un mese fa a Soresina e i tarallucci pugliesi di Carmine (Car main secondo la tipa del marina) i vicini ci vogliono convincere a prendere casa a Palm Beach o nei dintorni….e sono inorriditi perche’ il giovedi’ ci muoviamo su Riviera Beach a sole 6 miglia ma black quarter dove abbiamo appuntamento con il meccanico. 





Il Soverell Marina
 
Il windlass (salpa-ancora) e’ il tormentone di questi giorni: scelto su catalogo e comperato al West Marine di Fort Pierce, non siamo riusciti a farlo installare dall’operaio messicano del cantiere che a differenza del pittore non sapeva che pesci pigliare per cui ci ha dato buca per un pomeriggio e abbiamo lasciato perdere rimandando l’installazione a Riviera Beach dove abbiamo preso l’appuntamento con il solito meccanico per Giovedi’15 Novembre e ora siamo qui in attesa che si decida a fare qualcosa… Per rinforzare la prua ha commissionato una piastra e ordinato i cavi per il collegamento e dire che non sono pezzi della Volvo che bisogna aspettare anni luce…
Venerdi’ le due cose non erano ancora disponibili e ieri neanche, nel frattempo il clima e’ diventato una schifezza con cielo coperto e freddo. C’e’ da dire che tutto sommato  e’ andata bene non averlo installato giovedi’ o venerdi’ perche’ al mattino e’ piovuto da pazzi e avere un buco a prua non sarebbe stato il massimo!

 Tutto questa roba sta nell'armadietto di prua che abbiamo liberato per facilitare i lavori
Nell’attesa sabato abbiamo sistemato le ultime cose come l’incollatura di un asse del pagliolato con le solite colle schifose americane: gorilla glue; il fantastico cyanocrilato italiano purtroppo si era seccato completamente e questa colla e’ una porcata, in mancanza di morsetti ho fatto yo da morsetto sedendomi sulla cassetta degli attrezzi 

 MG in versione morsetto: notate le gambe piegate a morsetto e le braccia atteggiate in forma di vite
 Morsetto: notate la colla schifosa che e' triplicata di volume assumento la consistenza del polistirolo.

e poi per finire abbiamo messo le nuove strisce grigie comperate a Milano da Equipe Nautica perche’ qui negli States ci sono solo bianche o nere.
Viva l’Italia per i sui meccanici solerti competenti e decisi, per le vernici e le colle che funzionano e non aumentano di volume tipo alien come la gorilla glue (vedi foto), viva  l’Italia per i cibi, il vino, i gommoni, le scarpe e tutto il resto che nessuno riuscira’ mai a riprodurre all’altezza del brand italiano. 


Dimenticavo ultimissimo  tormentone e’stata anche la ricerca dell’anodo di zinco che e’ posizionato dietro all’elica (propeller in English) la signora del marina l’aveva cercato su tutti i cataloghi, noi abbiamo fatto un’indagine ulteriore da St Lucie Outboard marina, da Sundance nella Jenkens Beach, da Lewis a Stuart  e ancora un altro West marine e poi a Stuart da due venditori di roba usata: nothing. Cosi’ e’ stato montato quello vecchio che dovrebbe durare ancora una stagione mentre al ritorno  in Italia  ce ne procuremo due o tre di scorta.