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mercoledì 21 marzo 2018

Eventi a Luperon



21 Marzo 2018 Luperon

Domenica abbiamo assistito alla celebrazione del carnevale che si e’ svolto con sfilate di maschere a tema nelle strade principali della citta’. Non mi e’ ancora chiaro il perche’ di questa data perche’ sulle guida storica della Repubblica Dominicana sostengono che in molte parti si festeggia il carnevale non 40 giorni prima della Pasqua ma sempre il 27 Febbraio che e’ il giorno dell’indipendenza del paese e della formazione della prima repubblica. La signora che lavora nel turismo e che e’ la proprietaria del ristorantino venezuelano non l’abbiamo piu’ vista, per cui per ora non ho notizie dalla mia informatrice culturale , percio'mi limito a postare alcune foto. Alcuni gruppi come le maschere che si esibivano con scudisciate sul selciato provenivano da fuori, queste in particolare da Santiago. Il tutto era accompagnato da musica ed erano allestiti baracchini per bibite anche se tutti i negozi, compresi i due supermercati, erano aperti. Come sempre da due settimane a questa parte faceva molto caldo. Sul palco allestito sulla via 27 febbraio che e’ anche quella che porta al nostro marina, comunicavano l’itinerario della sfilata e i premi a fine manifestazione da 20.000 pesos per il primo a 5000 pesos per il terzo classificato.




















il 27 Febbraio invece c'e' stata la festa nazionale dell'indipendenza del paese e a
Luperon (vi ricordo per la cronaca l'indipendenza dalla dominazione di Haiti e creazione della prima repubblica nel 1844). Lo hanno festeggiato con una sfilata dei ragazzi di tutte le scuole del paese, ecco le foto... il giorno prima avevano sistemato la statua del generale Gregorio Luperon, eroe nazionale e patriota nel 1860 della restaurazione nazionale. A Gregorio Luperon e' anche dedicato l'aeroporto internazionale vicino a Puerto Plata.



ed ecco la sfilata degli studenti delle scuole di Luperon:













giovedì 8 marzo 2018

Luperon





un simpatico abitante di Luperon

Avenida Duarte una delle due vie principali di Luperon

Carissimi lettori del blog ho tante cose da raccontare:  ci siamo ambientati  anche nella Repubblica Dominicana dopo le prime settimane di smarrimento quando non sapevamo ad esempio dove comprare il pesce fresco o la frutta non da supermercato. La prima settimana dopo il nostro ritorno dalla penisola di Samana, abbiamo finito i nostri interventi sull’Africa Queen come mettere le vele e sostituire un asse del pagliolato sotto il tavolo. Arnaldo e’ stato impegnato quasi tutta la settimana dal 19 al 25 con il tormentone di quest’anno: i tubi del water close che dopo tre anni di acque ricche di carbonato di calcio, questo si e’ depositato in uno strato notevole anche all’interno dei tubi.  Arnaldo ha istituito un nuovo stratotipo “Cessen Kalk”. Fortunatamente mettendo a bagno i tubi in aceto caldo e lasciando il tutto a bagno per due notti e due giorni, e scrostando con un cacciavite i pezzi di calcare, la domenica mattina e’ tutto OK e il bagno funziona alla grande! In caso contrario avremmo dovuto mandare sott’acqua uno dei ragazzi del marina a liberare il tubo dalla parte sotto la barca.




vecchio asse del pagliolato intriso d'acqua per la perdita del serbatoio

Sempre il lunedi’ 19 ritorna il meccanico che aveva lavorato la settimana precedente a cambiare l’olio e a mettere i due nuovi filtri del gasolio e questa volta viene anche installata una pompa a mano sulla linea di carico dell’acqua di mare. Terminato con il motore passiamo a contattare il tapicero (tappezziere) e l’ebanista (falegname) per i lavori da fare come il cambio della gommapiuma in alcuni materassini, la rigenerazione della doghouse e il cambio tendine che si stanno letteralmente disintegrando.

meccanico al lavoro: cambia il filtro dell'olio

il suo giovane aiutante con uno dei filtri del gasolio

il vecchio olio e' veramente molto sporco

Per quanto riguarda le condizioni meteo e’ continuato a piovere fino a fine Febbraio soprattutto alla notte. Le mattine di lunedi’ 26 e mercoledi’ 28 sono un vero ” rain cats and dogs”
I ragazzi che ci avevano portato a cavallo alle cascate del limon dicevano che la pioggia smette in genere con l’inizio della Quaresima; Italo invece ci diceva che generalmente inizia il bel tempo dopo il 20 di gennaio. I mesi piu’ piovosi dovrebbero essere Ottobre e Novembre. Il 27 Febbraio giorno della festa nazionale della Repubblica Dominicana la pioggia ha risparmiato la sfilata delle scuole.
Dopo la sfilata siamo andati a fare un giro sul molo della dogana dove attraccano i pescherecci e nonostante il giorno di festa i pescatori erano in piena giornata lavorativa. Ecco alcune foto.









pescatori che scaricano pacchi pieni di aragoste da portare a Santiago

La vita a Luperon procede tranquilla con le nostre camminate quasi quotidiane in paese per fare la spesa o per  andare a trovare il tapezziere che lavora in un locale vicino al marina di Puerto Blanco. Sulla via di casa incontriamo spesso mucche, asini, cavalli, una volta anche capre e poi gli affezionati cani del marina: sono sei femmine e alcune ti scortano quasi al top della collina, prima di arrivare in paese.





Il weekend passato invece c’e’ stato un allarme di vento forte da Nord per cui gia’ il venerdi’ sera e poi il sabato mattina sono arrivati i pescherecci a rifugiarsi nella baia di Luperon. Il primo colpo forte di vento inizia alle 10 pm di sabato, avevamo appena ritirato la passerella che ci connette a terra. Domenica dopo le 2.00pm ci sono state le altre sventate, avevamo rinunciato a due giornate di spiaggia per monitorare la boat.

pescherecci ancorati nella baia di Luperon
La domenica prima (25 febbraio) la barca con gli argentini aveva lasciato il marina per dirigersi a Turks & Caicos, rientrata poi alla base dopo quattro ore per provare il nuovo timone che sembrava un po’ rigido, si insabbiera’ in una secca a poppa dell’Africa Queen e della barca dei russi. Eravamo gia’ tutti pronti per liberarla con le cime quando arriva Papo un factotum del posto munito di barca di legno e con alcune spinte a prua, di lato e finalmente a poppa la libera.Ripartira’ l’indomani per una settimana.

la barca metallica degli argentini lascia Luperon

E ancora un po’ di gossip e notizie locali: mentre eravamo via hanno messo a terra una barca della marina che per inciso e’ ancora dopo venti giorni sul trattore /slitta rosso, speriamo non lo rompa?!?
 La notte di quel venerdi’ la guardia di turno, un ragazzo haitiano, ha tagliato i cavi delle telecamere, ha rubato alcune cose a bordo di questa nave alle quali ha aggiunto il computer di Isaac, ed e’ sparito. Ovviamente i cani non hanno fatto niente perche’ lo conoscevano. Probabilmente e’ ritornato ad Haiti. Il martedi’ al marina c’era la polizia ad indagare e hanno bloccato l’entrata a tutti, compreso il tapezziere. La settimana prima quando noi eravamo ancora in albergo un signore americano, proprietario di un grosso trawler, e’ stato ricoverato per infarto a Santiago dove si e’ spento. Questo signore che era piuttosto anziano e pieno di patologie, era stato il primo cliente di Isaac, arrivando al marina cinque anni fa. C’e’ da notare che gli americani che arrivano qui sono abbastanza old e piuttosto conciati, yo li chiamo stile saccardo (casa per anziani in zona Rubattino a Milano) probabilmente scelgono questo posto tranquillo e cheap come ultima dimora continuando a fare quello che preferivano: vivere sull’acqua…

sabato 3 marzo 2018

Penisola di Samana 2 puntata





Questa e’ la continuazione del blog precedente, noi siamo sempre qui al marina cantiere “ yat club marina” di Luperon,la capienza in acqua e’ per poche barche, ci siamo ormeggiati nell’ultimo posto disponibile accanto ai russi, peccato che non si possa socializzare perche’ non parlano inglese e neanche spagnolo, solo russo. Infatti quando siamo arrivati parlavo con un altro loro amico che sapeva l’inglese e traduceva a loro. Altre persone che vivono a bordo sono un argentino con suo cugino che lo aiuta a risistemare totalmente una barca di acciaio di 12 metri molto conciata: devono fare di tutto dalla sistemazione di parti matalliche, agli oblo,alle parti in legno compreso il pagliolato,insomma mucho trabajo infatti e’ la persona che lavora di piu’. I ragazzi del marina invece hanno buona volonta’ ma il lavoro langue, a parte la verniciatura della nostra boat e un alaggio di un’imbarcazione della marina in questo mese non c’e’ stato niente da fare. Non sono arrivati naviganti ne’ da Portorico ne’ dalle Bahamas e poi rimane sempre il problema che gli americani evitano Hispaniola perche’ la ritengono pericolosa e cercano di navigare direttamente dalle Bahamas a Portorico , al piu’ si fermano una settimana a Turks & Caicos.
Il vento a parte domenica 18 Febbraio e’ stato sempre da East molto forte e non sono arrivate nuove barche neanche nell’altro marina di Puerto Blanco.



Riprendo con le foto della cava di Portoro che abbiamo scoperto prendendo la deviazione per capo Samana: 7 km asfaltati ma la strada molto stretta e tricky con buche everywhere. L’ultimo km era addirittura piu’ stretto e non asfaltato, l’abbiamo evitato. Un ragazzo che lavora alla cava di Portoro ci ha portato all’interno della cava.  Il portoro e’quel bel marmo nero con venature bianco/gialle di calcite (in realta’ e’ un calcare ) in Italia e’ esaurito, negli anni 60 senza saperlo da bambina l’avevo scelto con mio papa’ per la casa di Varese!







La cittadina di Samana invece e’ abbastanza una delusione perche’ a parte il malecon (lungomare) con la vista sulla baia e il ponte che collega agli isolotti, il resto della cittadina e’ privo di interesse, e’ decisamente meglio Sanchez.



Samana
“Las Galeras” invece e’ carina e anche da qui partono le barche con i turisti per andare a visitare le spiagge non raggiungibili tramite strada, il mare e’ sempre agitato per cui il venerdi’ optiamo per il giro a cavallo e lasciamo ad un’altro momento piu' tranquillo queste visite.





Las Terrenas invece e’ il posto clou della penisola di Samana: diverse spiagge belle, sabbiose con palme per sdraiarsi all’ombra, una buona ricettivita’ alberghiera e ristorantini e bar, si trova di tutto. E pensare che il villaggio de “Las Terrenas e’ stato fondato solo nel 1946 quando l’allora dittatore dominicano Trujilo ordino’ che tutti gli abitanti poveri della capitale Santo Domingo fossero trasferiti e ricollocati  come pescatori e contadini nelle altre province del paese>alcuni arrivarono in questo piccolo paese, caratterizzato da una buona terra per coltivare e  un buon clima ma con case senza acqua, elettricita’ e comunicazioni telefoniche; c'era solo una pista difficile che lo collegava a Sanchez. A meta’ degli anni 70 arrivo’ a Las Terrenas un francese che costrui’ un hotel che adesso non c’e’ piu’ il “Tropic Banana” e con questa cosa cambio’ la vita della comunita’ di campesinos e pescadores; iniziarono ad arrivare i primi viaggiatori affascinati dalla bellezza della natura e delle spiagge e con il passa parola arrivarono sempre piu’ turisti e le capanne di pescatori sparirono e furono sostituite da ristoranti, bar e negozi. Adesso e’ una parte del paese dove la gente locale sta bene.  La brochure di Samana da cui ho preso queste informazioni invita i turisti a fare il passa parola quando rientreranno nelle loro paesi di residenza. Nella penisola di Samana si stabiliti anche diversi europei soprattutto francesi e italiani che hanno aperto alberghi, ristoranti e negozi.







Domenica 18 Febbraio, sulla via del ritorno a Luperon, ci fermiamo per pranzare a Maimon in una delle pescaderie, peccato che non ci sia qualcosa di analogo a Luperon, o forse non l’abbiamo ancora scoperto!