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giovedì 8 febbraio 2018

Santo Domingo

Luperon, Marina Yat Club:  barche, mucche, cani, garzette bianche....

Lunedi' 5 Febbraio  prima mano di antivegetativa sull'Africa Queen 

sull'altro lato painting in progress

Luperon martedi’ 6 Febbraio

Stiamo prendendo familiarita’ con la Repubblica Domenicana, a noi praticamente sconosciuta perche’ quando siamo approdati a Luperon dopo 32 ore di navigazione era il venerdi’ di Pasqua del 2017 (14 Aprile) e abbiamo dovuto stringere i tempi  fra immigration, dipartimento dall’agricoltura perche’ la data del nostro aereo da Miami per Milano era il 20 Aprile giovedi’. Fortunatamente il lunedi’ di Pasqua non era festivo per cui al “Marina Yat Club (ex marina tropical) ci hanno messo a terra la barca e l’indomani siamo riusciti a prendere l’aereo per Miami e poi due giorni dopo il volo su Malpensa. Adesso invece i tempi di attesa sono piu’ lunghi anche perche’ il tempo non si e’ ancora stabilizzato; prima del nostro arrivo e’ piovuto tutto il weekend mentre a Miami c’era un vento fortissimo. E anche questa settimana e’ piovuto quasi tutte le notti, oggi martedi’ invece e’ piovuto tutto il pomeriggio. 



Pasqua 2017 siamo  mucho con(tenti) di essere arrivati a Santo Domingo
Quest'anno non abbiamo fretta perche’ il programma e’ di rimanere nella Repubblica Domenicana anche perche’ il tragitto  seguente e’  su Portorico e sulle BVI (British Virgin Island) che sono state colpite duramente dai recenti uragani autunnali. Ne approfittiamo per fare alcuni lavori come l’antifouling e cambiare la gommapiuma dei materassi, considerando che qui e’ tutto cheap. Infatti l’appartamento dove alloggiamo in centro paese costa 1300 pesos, l’equivalente di 28 $. 



 Venerdi’ 2 Febbraio avremmo dovuto trasferirci in una camera di Casa Blanca, il ristorante di proprieta’ del presidente del marina ma un canadese, ospite gratis, oltre a portarsi via la chiave della camera ha fatto ritorno e invece di partire per il Canada il lunedi' ha spostato il volo a giovedi’ proximo. Cosi’ continuiamo a stare nell’appartamento dedicando la mattina a pulire e sistemare l’interno barca e il pomeriggio a riposare, camminare e fare lavatrici. L'antivegetativa invece la applica un ragazzo del marina. (3 mani ovvero tres capas)
La prima settimana invece abbiamo fatto i turisti e abbiamo visitato La Isabela, il primo insediamento fondato da Cristoforo Colombo, dedicato alla regina Isabella di Castiglia, a pochi km  da Luperon.



la casa dell'ammiraglio Cristoforo Colombo, che emozione!
ecco cosa vedeva Cristoforo Colombo dalla finestra di casa!

cimitero: morirono un sacco di marinai assaliti dalle malattie tropicali
 e non abituati alla diversa alimentazione: pesce, yucca, mais...

un gufo veglia sul luogo magico
Muovendosi invece verso Est si incontra Cofresi’ con il suo marina Ocean World, e il parco acquatico con lo stesso nome, poi Puerto Plata con la fortezza di San Felipe e la localita' super turistica di Sosua.



 mare e spiaggia a Sosua





La fortezza di san Felipe dove incominciamo a informarci sulla complessa storia della Repubblica Domenicana; la data piu' importante e' il 27 febbraio 1844 che corrisponde alla dichiarazione di indipendenza da Haiti che aveva invaso la parte orientale dell' isola scacciando gli Spagnoli e tenendola sotto controllo dal 1822. Uno degli artefici dell'indipendenza e della creazione dell'attuale Repubblica Domenicana era stato Juan Pablo Duarte che formo' dei movimenti d'opposizione clandestina fra cui il piu' importante fu la Trinitaria.  





Luperon invece non e’ un posto turistico ma un villaggio di pescatori e chi non e’ pescatore e’ dedito all’agricoltura o all’allevamento di mucche. La strada da Puerto Plata a Luperon si snoda attraverso gruppi di case piuttosto malridotte, si nota come al di fuori dei complessi turistici il turismo abbia avuto un impatto minimo sul territorio.  A mio avviso il governo del paese dovrebbe fare qualcosa per migliorare il tenore di vita degli agricoltori e degli allevatori di bestiame... e interessarsi anche delle localita' non turistiche come abbiamo visto fare alle Bahamas.





mercoledì 31 gennaio 2018

L'Africa Queen e' OK!





Carissimi lettori del blog e’ con estrema gioia che posso comunicarvi che l’Africa Queen e’ a posto. Luperon nella Repubblica Domenicana e’ un vero e proprio "hurricane hole"; in piu’ Isaac, il responsabile del marina ha passato i giorni piu’ critici degli uragani dello scorso Ottobre nell’ufficio del marina a monitorare la situazione dopo aver messo in sicurezza le barche con dei cavi d’acciaio fissati a terra con viti  infisse nel terreno. Arriviamo a Puerto Plata con il volo da Miami lunedi’ 29 Gennaio ma non riusciamo ad arrivare a Luperon che dista 50km perche’ facciamo una coda di un’ora e mezza in dogana: sono arrivati contemporaneamente tre aerei e in piu’ hanno messo da poco il sistema americano con le impronte delle dita sx e dx e dei pollici, invece di uscire alle quattro, usciamo alle 6.00pm e verso le sette e’ gia’ buio.  Nella Repubblica Domenicana ci sono cinque ore di differenza con l’Italia. Ci fermiamo in un hotel a Cofresi’. La strada e’ massacrata da buche create dalle piogge recenti e dal transito dei camion, ci sono anche diverse frane probabilmente causate dalle piogge durante l’uragano sommate alle piogge intense degli ultimi mesi.



A Miami invece siamo arrivati con il volo AA venerdi’ 26 per andare a comperare il carica batterie che si era rotto e ne abbiamo approfittato per fare una rimpatriata con il nostro amico scozzese Joe e il suo amico filippino Joe. Entrambi ci avevano accompagnato nella Pasqua 2014 nel primo passaggio dalla parte North dell’isola di New Providence (Nassau)  al Marina di Palm Cay nel lato a Sud. Joe e’ stato cacciato dallo Yachting Club di Coconut Grove perche’ non si e’presentato prima dell’uragano di Ottobre a spostare la barca(per un americano o canadese e' semplice e poco caro ma per chi viene dall'Europa no) adesso e’ ancorato davanti a un altro marina di Coconut Grove . La sua barca ha superato la stagione degli uragani senza problemi; non lo si puo’ dire invece di queste imbarcazioni parcheggiate  sul piazzale e poi portate via un po' alla volta; che tristezza!









La domenica andiamo a Nord a controllare il Riverside Marina di Fort Pierce dove l’Africa Queen ha passato le stagioni 2012 e 2013; peccato che essendo domenica non ci siano le due proprietarie ma riusciamo a parlare con un proprietario di barca che ci informa come l’uragano abbia risparmiato l’area. Oggi il tempo e' pessimo anche sull'intracostal waterway, a Fort Lauderdale sulla spiaggia c'e' bandiera rossa.






Sbagliamo invece a fermarci a Riviera Beach; il marina era gia’ cambiato  quando c’eravamo fermati nell’autunno 2013 ma pensavamo mantenessero il tiki bar, un posto magico con musica anni 70, tavoli di legno,atmosfera giusta, ogni tanto si ballava la lime dance o altro, adesso un bar insignificante come tanti con tavoli di plastica e la musica e’ cambiata, hanno distrutto i nostri ricordi. Il marina e’ stato preso da Ribovich che possiede anche il marina piu’ a Sud dove andavamo a fare benzina quando non c’era a Riviera Beach e dove sono sempre stati antipaticissimi.
Concludiamo il giro con lo stop a Fort Lauderdale per  vedere  il mattocino dedicato a Franzie e portiamo un fiore viola colto dalla parete vicino alla ferrovia e assistiamo al passaggio del lungo treno merci.





Prima di consegnare l'auto facciamo il pieno: 26$, no comment!




Il volo per Puerto Plata e’ stato meraviglioso perche’ la giornata era limpida e si vedevano le Bahamas, purtroppo  mi lascio sfuggire 2/3 inquadrature perche’ incomincio a compilare le schede di entrata nel paese approfittando delle nubi e invece c’era uno squarcio su Cape St Mary, sara’ per la proxima volta...



Mayaguana, l'isola piu' a Sud delle Bahamas

e poi arriviamo a Puerto Plata in mezzo alle nuvole 





sabato 13 gennaio 2018

Siamo a Milano


luminarie a Fuengirola

Carissimi lettori del blog, ancora buon anno a tutti
Noi siamo rientrati a Milano lunedi’ 8 Gennaio e anche questa volta, considerate le condizioni di forte vento e mare agitato, abbiamo lasciato perdere l’idea di imbarcarci con  GNV domenica 7  sulla nave da Barcellona a Genova e abbiamo distribuito in quattro giorni i 2000km di distanza fra Fuengirola e Milano.
Venerdi’ pomeriggio ci siamo fermati a Cartagena e alla sera abbiamo seguito la sfilata per la giornata de los reys catholicos, i tre re magi. E’stata una bella sfilata nell’area pedonale della citta’, vicino alle rovine romane e al municipio, i carri hanno continuato a sfilare ininterrottamente dalle 6.30 alle 9.00 di sera.










Probabilmente anche a Fuengirola hanno allestito qualcosa dopo la giornata medievale organizzata il mercoledi’ 3 con bancarelle dalle patatine allo zucchero filato, allo stand per il trucco, ai giochi per bambini e con una mostra all’aperto di uccelli rapaci…e addestrati, ecco alcune foto...








e c'e' anche la ragazza che racconta le storie di magia e mistero e il mago con le carte....



i bambini avevano avuto una settimana di tempo per scrivere una letterina con i loro desideri ai re magi, il 4 iniziano gia' le code per consegnare le letterine ai re magi....



ragazzini che stanno scrivendo la letterina ai re magi,
carta e matite disponibili in posto

Il primo giorno abbiamo percorso 430 km mentre il sabato decidiamo dopo una breve sosta a Valencia per dare un’occhiata alla citta’ di puntare direttamente su Barcellona. Il vecchio planning era di fermarsi a Valencia per un giorno e mezzo e muoversi la domenica per arrivare all’imbarco a Barcellona ma la situazione di forte maestrale ci porta a cambiare idea e cosi’ percorriamo in totale 640 km.
Giornata emozionante perche' Arnaldo incontra dopo tredici anni una sua ex-allieva della scuola italiana Codazzi di Caracas che ora lavora a Barcellona. Peccato che sia influenzata e non possa fermarsi a cenare con noi al "rey de gamba" e altro peccato che il cameriere super imbranato non sia riuscito a farci una foto decente!
Domenica il tempo e' gia' brutto e c'e' un grande traffico per il rientro, percorriamo la Francia fino a Mandelieu a qualche chilometro da Cannes dove ci fermiamo per la notte. Il giorno dopo ultimi chilometri verso l'Italia e Milano.