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martedì 9 aprile 2013

Butterfly World


A 30 km a Nord di Fort Lauderdale c’e un’attrazione notevole costituita dal Butterfly World:uno zoo di farfalle all’aperto (pare siano 3000), ambientato con piante del posto e piante tropicali. L’idea nasce dall’hobby di Ronald Boender , collezionista e studioso gia’ quando era bambino nella fattoria del papa’ in Illinois .Poi trasferitosi in Florida lavorando come ingegnere elettrico continua a coltivare il suo hobby e quando va in pensione incomincia ad allevare e far nascere farfalle con lo scopo di venderle alle universita’ e agli zoo. All’inizio lavora in un piccolo laboratorio vicino alla sua casa, producendo 1000 pupe a settimana. Intanto matura in lui l’idea di fare una casa per le farfalle per cui va in Gran Bretagna dove c’e’ un esperto, anzi l’ideatore della “butterfly house”, Clive Farrel e tra i due inizia una solida collaborazione che portera’ alla costruzione della prima “butterfly house” degli USA non solo come attrazione pubblica ma anche come centro di ricerca ed educazione. Il Butterfly World apre a fine marzo 1988: Negli anni successivi si aggiungono due voliere con diversi uccelli fra cui colibri’, canarini,quaglie..,la voliera dei pappagalli.



 Per arrivare al Butterfly World ci vuole l’auto:avevamo gia’ fatto un tentativo in Febbraio di muoverci con i mezzi pubblici ma e’ praticamente impossibile perche’ bisogna cambiare tre autobus e non c’e’ coincidenza fra di loro.
Quando siamo entrati giovedi’ mattina c’erano diversi gruppi di bambini delle scuole affascinati da tutto l’ambiente ma anche gli adulti non erano insensibili e, a me, sembrava di essere Alice nel paese delle meraviglie.
Ho trovato molto difficile fotografare le farfalle e gli uccellini perche’ sono quasi sempre in continuo movimento, inserisco le foto meglio riuscite fra le tante scattate, vi rimando poi ai filmati di Arnaldo quando rientreremo in Italia a fine mese.






In un'altra voliera ci sono i pappagallini che si possono nutrire con un mix di succo papaia,carota, mela e altri frutti che vengono forniti dal custode







E fra il laghetto, il giardino delle rose e il ponte sospeso, l’altra cosa entusiasmante e’ il maze (labirinto) delle passiflore che sono una delle piante preferite da  molte varieta’ di farfalle:passiflore rosse come la red red, la lady margaret e la mary jane, viola intenso come la royal e l’inspiration, una verde che e’ stata dedicata a boender e si chiama passiflora boenderi

                                                                royal passiflora

                                                                  red-red passiflora

e poi un sacco di altri fiori che non conosco, altri invece come la rossa e arancione poinciana e la bianca mandevilla


                                                                     mandevilla

 
Chissa’ se ci fosse stato Franzie!!: questo e’ un vero e proprio paradiso per gatti con tutte questi esseri che volano.
Al ritorno in barca facciamo vedere il filmato mio con i pappagallini e, dalla espressione e dal passaggio dello sguardo fra me e lo schermo, capiamo che trova strano che io sia in due posti contemporaneamente, nel video e dal vero.

infatti bisogna chiudere rapidamente le porte di ingresso alle voliere per evitare che escano sia le farfalle che gli uccellini

mercoledì 27 marzo 2013

Buona Pasqua

Hi guys! invece di farvi gli auguri di Buona Pasqua dalle Exuma (Bahamas) li facciamo da Palm Beach, AUGURONI a TUTTI!!

Sabato e domenica le temperature si erano alzate fino a 80°/82°FH,  sembrava che fosse arrivata l'estate invece ieri una nuova ondata di big chill come quella a inizio Marzo, ha colpito la costa orientale degli States: si e' raggiunta la temperatura di 7° di notte e 19° di giorno. Saremmo dovuti salpare ieri per Fort Lauderdale per poi dirigerci dopo due giorni a Biscayne Bay(Miami) ma, considerando le temperature non proprio allettanti e il vento forte da NW, siamo rimasti chiusi in barca  per tutto il giorno, accendendo la stufetta di notte. Lo stesso faremo oggi anche se e' comparso il sole e la temperatura e' salita di un grado. Nulla a confronto di quello che c'e' in Italia dove si vede ancora la neve e continua a piovere.
Allego alcune foto degli ultimi giorni a Bimini:  




                                     Arnaldo cerca dei frammenti/resti portati dagli uragani,  
                                     anche se dicono   che su Bimini non sono mai stati forti
                          conchiglie di strombus con due diversi modi per estrarre l'animale:piccolo foro
                                fatto con un'altra conchiglia e invece rottura creata da un macete


Franzie e' sempre stato felice di essere a Bimini: finestre, big chill e altro non l'hanno mai toccato e anche il cambio di sabbia con quella naturale presa sul lato ovest dell'isola, dove avete visto nelle photos precedenti, e' stato accolto positivamente.Il mare oppure lo shot di insulina che deve fare ogni giorno per il suo diabete hanno aumentato la fame tanto che prima della fine di marzo aveva gia' finito la scorta di scatolette wd; Anche se mangia pesce, pollo e tacchino, questi li considera un extra e vuole la sua scatoletta che adesso e' diventata 1 e1/2
 ogni giorno.

                                            
                                               Franzie in una delle sue posizioni preferite

Sarah la proprietaria del trawler "our time" mi ha inviato le foto che ha scattato nella lavanderia di Bimini: il big game club non aveva una lavanderia per gli ospiti ma a pochi passi in paese questa ragazza ha impiantato una grossa lavanderia:
 

                        Yo e Sarah aspettiamo chiacchierando al sole nel prato vicino alla lavanderia

lunedì 25 marzo 2013

Avaria del motore e avvenimenti


Ma cosa e’ successo al motore dell’Africa Queen?
Lunedi’ pomeriggio arriva Mike il nostro amico meccanico  e praticamente constata che ci sono tre problemi, legati al circuito di raffreddamento:
·        La girante (impeller in english) e’ rotta (ne abbiamo una di scorta) ma, cambiata, continua ad essere surriscaldato
·        Tubicino di raffreddamento dove sono cresciute delle piccole ostriche, probabilmente mentre la boat era ferma a las Olas a Ft Lauderdale, viene pulito ma  avviato il motore surriscalda ancora
·        Elbow (gomito): tutto incrostato, ci aveva dato problemi all’inizio nel 2006 ed era stato pulito in acido a caldo dal meccanico di Mattapoisett (MA)
Mike si porta a casa  l’elbow e anche un altro raccordo e per sicurezza anche il termostato nuovo che presenta un po’ di ruggine e li lasciera’ a bagno nell’acido muriatico a caldo, togliendo tutte le incrostazioni e poi saranno verniciati.
Venerdi’ al momento del collaudo, incrociamo le dita, va bene! e finalmente esce un sacco di acqua dal tubo di scarico
Ecco un po di foto dei vari pezzi che con la nuova verniciatura sembrano nuoivi. Ci riproponiamo prima di lasciare la barca per la stagione degli uragani di far pulire il motore dalle ruggini e incrostazioni e farlo verniciare di grigio scuro.





Abbiamo trascorso dei giorni piacevoli al Riviera Beach Municipal Marina perche’ non ci sono piu’ i lavori in corso, il nuovo marina con i moli galleggianti e’ terminato e forse per la presenza di due gruppi di moto d’acqua a noleggio, c’e’ finalmente la connessione in internet anche dalla barca per cui non siamo costretti ad andare al bar oppure da Mc Donald per usare il pc. Vicino al noleggio dei kajak c’e’ anche una spiaggetta dove si puo’ prendere il sole e prelevare la sabbia per Franzie (non trovandola nel supermarket a Bimini ormai si e’ abituato a quella naturale).Abbiamo preferito ormeggiare al vecchio pontone di cemento e abbiamo fatto bene perche’ qui arrivano le barche piu’ grosse che ormeggiano esterne, all’inglese (parallele al pontone). Cosi’ si fanno incontri interessanti come il medico professore quasi settantenne di Honolulu che ha un equipaggio di australiani per il suo tayana 51’, ci dira’ che e’ molto difficile trovare americani come equipaggio perche’ vogliono certezzze e quando navighi in barca a vela non si hanno. Se non avessimo avuto la barca pronta per partire sarebbe stato bello imbarcarsi con lui con rotta Miami, Key West e poi il golfo del Mexico fino a Houston. Avrebbe gia’ dovuto prendere l’aereo perche’ lo aspettano gli studenti. 

                                                tayana 51' "Empress Milli Lani"


Parte giovedi’ pomeriggio, arriva quasi a Miami ma sentendo le previsioni meteo di un grosso storm, unito al fatto che aveva anche lui problemi con il circuito di raffreddamento del motore, rientra al Municipal Marina di Riviera Beach domenica mattina alle 5.00; Arnaldo sente le voci dell’equipaggio ed esce ad aiutarli.

Vicino al distributore di benzina invece c’e’ una barca spagnola di 68’.

Domenica sera la Bahamas Celebration, nave da crociera, uscendo dal porto, probabilmente per la forte corrente finisce in secca di fronte a Peanut Island, arriva la polizia e blocca tutto il traffico: scene di panico di motoscafi che cercano di entrare nel marina ma la corrente e’ fortissima, Arnaldo e il capitano della barca spagnola li aiutano ad ormeggiare provvisoriamente. Alle 7.00 e’ gia’ tutto risolto con il rimorchiatore che traina fuori l’enorme nave! Ecco  un po’ di foto: 

        

Bahamas Celebration incagliata in Peanut Island ore 18.oo  del 23 Marzo



Il rimorchiatore, finalmente, riesce a toglierla dai problemi, in primo piano la polizia


venerdì 22 marzo 2013

Punxsutawney Phil



 Questo il clima della Florida nel mese di Marzo!

Tutti gli anni, il due febbraio, si celebra il giorno della marmotta. A Punxsutawney, in Pennsylvania, la marmotta Punxsutawney Phil viene svegliata dal suo letargo e, se guarda in basso, per vedere la sua ombra, allora la primavera è lontana.

 Punxsutawney Phil mentre sta elaborando il suo piano criminale

Ma quest’anno, perseguendo un disegno perverso e criminoso Punxsutawney Phil NON ha guardato, artatamente, verso il basso. 

Notate l'aspetto Lombrosianamente criminale del roditore

In questo modo gli abitanti dell’Ohio sono stati indotti a pensare a un inverno mite e una primavera precoce.
Il governo dell’Ohio ha denunciato la marmotta Punxsutawney Phil e ne ha chiesto l‘estradizione!


Anche Arnaldo si è associato alla denuncia e propone che il peloso roditore venga CUCINATO come pena per la sua criminale attività.

 Cucinato con le erbette

Il roditore, che fa parte del M5S si è rifiutato di parlare coi giornalisti ed è invece sceso in piazza per una stagione di protesta!


Tutto questo per ribadire che quest’anno c’è stata una orribile stagione fredda, piovosa, ventosa!  UFFAAA!!!

Maria Grazia e Franzie solidarizzano con la marmotta. In fin dei conti è solo un simpatico roditore.....

giovedì 21 marzo 2013

Nassau crossing........or not


Hi guys!, finalmente da Sabato 16 a Lunedi’18 marzo e’ prevista una bella finestra per attraversare la piattaforma e poi l’oceano per andare a Nassau, sono passati ben 34 giorni da quella della prima settimana di Febbraio, anch’essa di tre giorni e  pensare che le guide piu’ accreditate dicono che Marzo e’ uno dei mesi migliori con finestre a cadenza settimanale. In totale sono 118 miglia da ripartire in due/tre giorni con la prima notte all’ancora in piattaforma e poi, se si e’ fortunati con il vento, passare l’impegnativo NorthWest channel e dirigersi verso Nassau, se invece il vento e’ scarso fare un stop a Chub Cay e ripartire il terzo giorno.
Venerdi’ pomeriggio ci mettiamo d’accordo con i nostri vicini del trawler Beach House e un’altra coppia del North Carolina con un trawler enorme che sembra un bilocale(e’ piu grande della nostra casa a Milano) per partire all’alba di sabato. La cosa funny e’ che le due coppie hanno aspettato come noi tre settimane in Florida per attraversare ma una era a Biscayne Bay, appena a Sud di Miami, e l’altra a Fort Lauderdale ma nel fiume e poi, ancora, 3 settimane di attesa a Bimini per cui ci capiamo al volo in quanto a tempi d’attesa e pazienza infinita. Susan  ci illustra tutti i posti migliori dove fermarsi nelle Exuma le isole che ormai da un anno sono diventate per noi il dream, l’aspettando godot di questo periodo della nostra vita. Susan e il marito Chuck oltretutto  devono scrivere un manuale sugli ancoraggi delle Bahamas, il  precedente era sugli ancoraggi nella Intracoastal Waterway, pubblicato a settembre  2012, averlo avuto tre anni fa ci avrebbe facilitato il percorso.

                                         sabato 16 marzo alba non spettacolare a Bimini North

Partiamo alle 7.00 (fa gia’ chiaro perche’ negli States l’ora legale e’ scattata sabato scorso)  Le prime dieci miglia fino all’entrata in piattaforma sono perfette, i trawler sono piu’ veloci, ci distanziano ma li sentiamo per radio poi alle 9.00  improvvisamente suona la sirena di allarme del motore. Arnaldo lo spegne subito e mette il fiocco mentre io sono al timone, siamo anche in una situazione critica perche’ il vento e’ scarso, la corrente di marea ci trascina dentro la piattaforma  nella zona shallow water  (con le secche). Mentre tengo il capo verso North, Arnaldo apre il motore togliendo la scaletta d’ingresso pensando a mancanza di olio o a problemi della girante che e’ una elichetta di 3 cm che serve per pompare l’acqua di mare che raffredda il motore. L’olio e’ Ok ma il coperchio della girante e’ come sigillato: non si puo’ controllarne lo stato. Arnaldo, conoscendo bene i motori diesel, prende una saggia decisione: cambiare rotta e rientrare in Florida perche’ il passaggio per Nassau rappresenta punti critici che solo a vela, senza l’ausilio del motore, e’ rischioso affrontare come il passaggio del canale e l’entrare nel porto di Nassau dove non sappiamo l’affidabilita’ dei meccanici sui motori Volvo (parlando con dei canadesi avevamo saputo che dei loro amici sono rimasti bloccati a Nassau un mese intero per il motore).
Abbiamo 67 miglia da percorrere a vela, mettiamo anche la randa, inizialmente la velocita’ e’ pessima perche’ risentiamo ancora della vicinanza alla piattaforma e del cambio di marea, siamo scoraggiati perche’ il tempo previsto per l’arrivo a Palm Beach e’ oltre le 24 ore e non compare neanche sul display del GPS. L’unica consolazione e’ la compagnia di un gruppo di delfini che ci accompagna nuotando a prua.





 Poi verso mezzogiorno la situazione migliora, il vento da SudEst rinforza e continuera’ a salire in tutto il pomeriggio, passando dai 10 ai 15 nodi; procediamo al lasco che diventera’ gran lasco quando il vento girera’ da Sud. Per  quasi tutto il pomeriggio sto al timone per permettere ad Arnaldo di riposarsi per la notte. Alle 5.00 pm siamo a un terzo del percorso, ci siamo ripresi bene dalla lentezza esasperante del mattino. Alle 6.30  pm prima che faccia buio, prevedendo in nottata un ulteriore rinforzo del vento, mettiamo una mano di terzaroli ( yo ne avrei messe anche due).
Alle 8.00 oramai il vento e’ sui 20 nodi e togliamo tutta la randa e riduciamo il fiocco, la velocita’ sfiora anche senza vele i 5 nodi. Arriva il buio che era la cosa che piu’ mi preoccupava ma non e’ un vero e proprio buio perche’ ci sono le stelle e un quarto di luna che creano una estesa fascia di luminosita’ violaazzurro chiaro dal limite dell’acqua e poi non siamo per niente soli che era l’altra mia preoccupazione poiche’ essendo sabato sera incrociamo ben 6 navi turistiche dirette alle Bahamas con tutte le luci accese e ci conforta sentendo la radio che veniamo segnalati alla coast guard, meno male perche’ la terza delle mie preoccupazioni e’ che qualche grossa imbarcazione non ci veda e ci venga addosso.
Continuiamo fino alle 10.00 passate con buona velocita’ ma il mare comincia ad agitarsi e poiche’ il tempo previsto di arrivo e’ alle 5.30 di domenica, preferiamo fermarci alla cappa per tre ore, adesso si che e’ veramente buio: la luna non c’e’ piu’ e neanche quella fascia luminosa. Rimango fuori con la mia calda e comoda cerata, sdraiata perche’ l’onda lunga mi frulla lo stomaco; ogni 15’ mi alzo per guardare che non ci siano navi in rotta di collisione, Arnaldo e Franzie sono invece in cabina.
Pur avendo superato tutte le preoccupazioni iniziali del navigare di notte, devo dire che non mi entusiasma, lo rifarei ma con luna piena e  con meno ore di buio ad esempio partire a mezzanotte e poi l’ideale sarebbe essere in quattro cosi’ si e’ piu’ tranquilli e si puo’ recuperare di piu’. La cosa che piu’ mi ha deluso e’ che le previsioni davano vento debole e mare poco agitato in realta’ il vento ha sfiorato i 25 nodi e l’onda non era 2ft ma di piu’, mi sembrava di essere in una tazza di te scuro posta su di un tavolo mentre c’e’ una scossa di terremoto.    
All’una mi da’ il cambio Arnaldo e riprende a navigare:

All’una riprendo il timone, MG ha tenuto il timone per tutto il giorno, e sta di guardia in pozzetto da tre ore. Lo scopo era di farmi riposare, ma adesso ad essere stravolta è lei, rientra in quadrato, si butta su una cuccetta del quadrato e si addormenta fino alle quattro e mezza. Lasciamo la cappa e riprendiamo la rotta con solo fiocco ridotto. Il mare è agitato con onde sui 5 piedi e ogni tanto un frangente sbatte contro la poppa.

Vi parlerei della bellezza della navigazione di notte, con una falce di luna fra le sartie, un cielo stellato che avvolge. Le stelline del plancton che sembrano tuffarsi dallo scafo della barca nel mare, ma à difficile apprezzare qualcosa avvolti nella cerata, legati dal salvagente a stola, e la luna, è vero, la vedi fra le sartie, ma sale e scende fra la sartia alta e quella bassa alla velocità di uno scoiattolo. E dall’interno, sdraiati sulla cuccetta si vede, dal portello la linea nera del mare che sparisce improvvisamente e le stelle passano nell’inquadratura come scintille dei fuochi di carnevale. Difficile apprezzare le stelline del plancton che si tuffa nell’oceano se sei sul bordo della barca che salta sotto i piedi e sembra che ti voglia buttare in mare a seguire le stelline!
Rimane il ricordo della voce sconsolata di MG che dice, dal timone, con la cerata fino al naso, una lampada appesa al salvagente per vedere la bussola…” mi sembra di essere Soldini”…ma col tono di intendere “quello sfigato di Soldini a Capo Horn al freddo e senza niente nello stomaco!”
Verso Ovest la Florida illumina con una luce tenue il cielo, si vedono solo le stelle piu’ brillanti, mentre a Est il buio completo permette di vedere tutta la via lattea. Mettendoci alla cappa non ci siamo veramente fermati ma abbiamo continuato a derivare portati dalla Corrente del Golfo, a 3 nodi, verso nord. In tre ore abbiamo percorso 7/8 miglia e questo comporta che la nuova rotta verso Palm Beach dovrà essere un poco più al vento rispetto a quella precedente. Ancora una volta la prua della barca non coincide con la rotta reale che si percorre, questo per compensare la forza della corrente. E da qui saremo costretti a una andatura con vento al traverso, che diventerà di bolina quando il vento si calmerà all’alba. Ci alterniamo al timone e riaffido il racconto a MG:

                                        La rotta per Palm Beach
                                     Traiettoria della Torrente del Golfo

Alle 6.30 incomincia  a fare chiaro e s’intravede la costa della Florida con gli alti edifici di Palm Beach, il vento ora e’ pazzerello e la nostra velocita’ spazia fra i 3  e i 5 nodi anche se abbiamo rimesso la randa. Quando ci mancano solo 4 miglia dall’entrata nell’inlet di Lake Worth (Palm Beach) telefoniamo al “Boat Us” (servizio di rimorchio che fortunatamente Arnaldo aveva sottoscritto a Novembre) e spieghiamo che abbiamo avaria al motore e abbiamo bisogno di assistenza per entrare nell’inlet e arrivare al marina, prevediamo di arrivare alle 11.00: in effetti arriviamo un po’ prima ma il gommone che ci deve trainare arriva subito appena viene contattato. Sono al timone mentre ci trainano, il ragazzo avvisa il marina che stiamo entrando e invece di ritrovarci da soli a lottare con le cime di poppa, abbiamo ben tre persone che ci aiutano. Ci mettiamo nel solito posto dell’anno scorso anche se adesso ci sono i nuovi pontili galleggianti. Sono le 11.00 wow! ce l’abbiamo fatta.

                                               qual'e' Mg e qual'e' Soldini? sono cosi' incerati....